Portale di economia civile e Terzo Settore

A Toronto il primo supermercato in cui “paghi quello che puoi”

30

A Toronto – in Canada – è nato il supermercato che tutti vorrebbero, in particolare coloro che sono costretti a fare i conti con difficoltà economiche. Molto semplicemente, si entra e si riempie il carrello con la merce di cui si ha bisogno. Infine si arriva alla cassa e si paga in base a quanto si possiede. Se non si dispone di un conto in banca o di denaro la spesa è gratis.

Unico nel suo genere, è questo il supermercato del “paga quello che puoi”, nato seguendo un’etica del consumo alimentare libero dai criteri del profitto. A capo di questa iniziativa solidale c’è lo chef Jagger Gordon, molto famoso in Canada.

L’iniziativa ha subito avuto un grande successo tra i canadesi: durante l’inaugurazione i clienti del supermercato sono stati oltre 200, un fatto che è comunque un sintomo evidente di una certa sofferenza alimentare.

La molla che ha spinto Jagger Gordon a ideare questo innovativo supermarket è stato un fatto piuttosto spiacevole, ossia la constatazione che in Canada un bambino su quattro risulta patire la mancanza di cibo. Al Global Citizen, lo chef ha spiegato: «Me ne sono reso conto per la prima volta quando mia figlia, che era andata a una festicciola di classe con pigiama party a casa di un compagno di scuola, è tornata a casa la mattina seguente prima del previsto. Il motivo: a casa dell’amichetto non c’era cibo per fare colazione. Dati alla mano, ho scoperto che si tratta di una piaga diffusa in tutto il Paese».

Che il Canada si trovi in questa situazione sembra surreale ma stiamo parlando di un Paese dalle grandi contraddizioni interne. I dati, in tal senso, sono eloquenti: 4 milioni di persone – di cui un milione e mezzo sono bambini – soffre la fame. Al contempo, tonnellate di cibo ogni giorno finiscono nella pattumiera, colpa di comportamenti alimentari sbagliati ma anche di un atteggiamento che ha dell’assurdo e che comincia a partire dalla catena che porta gli alimenti dal produttore al consumatore, in cui circa il 70% di frutta e verdura viene buttato via unicamente perché di forma o aspetto non conforme agli standard.

Praticamente uno schiaffo nei confronti di coloro che non possono permettersi l’acquisto di cibo. Un comportamento che ha colpito molto lo chef Jagger Gordon, il quale si è quindi regolato di conseguenza. Il suo supermercato raccoglie frutta e verdura assolutamente buona ma che viene scartata dal resto della grande distribuzione. Un modo virtuoso di contenere gli sprechi e, allo stesso tempo, di combattere la fame.

European Carers su Alzheimer: servono diagnosi più tempestive
Istat: oltre 5 milioni di italiani in povertà assoluta

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Loading Facebook Comments ...