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Tutti al mare, ma attenzione ai divieti!

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“Per quest’anno, non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare”. Ma attenzione ai nuovi divieti! L’estate è tornata, anche se il caldo africano si sta facendo ancora attendere, e sono molti gli italiani già da settimane alle prese con le ferie di giugno e con i primi bagni di sole sulle spiagge italiane.

Ma i bagnanti devono stare molto attenti se vogliono evitare di incorrere in spiacevoli e salate contravvenzioni. Da quelle più classiche a quelle più strane, sono diverse le norme che vanno osservate per rispetto della natura o degli altri avventori. Ma quali sono questi divieti e sono davvero così necessari?

In alcuni casi sono assolutamente fondamentali, come avviene ad esempio sulla meravigliosa spiaggia di Stintino, in Sardegna, uno dei litorali italiani in grado di fare concorrenza alle migliori spiagge caraibiche. Per salvare la Pelosa, infatti, il Consiglio comunale ha approvato nei giorni un scorsi un regolamento contro gli incivili che rischiano di rovinare questo paradiso terrestre. Si inizia dal divieto assoluto di fumo se non in spazi rigorosamente segnalati. Non un giro di vite contro i fumatori ma un modo per evitare l’abbandono di mozziconi che, come sappiamo, inquinano le nostre spiagge e i nostri mari per secoli. Un divieto un po’ più particolare è quello che riguarda i teli da mare: non sarà più possibile stendere direttamente sulla spiaggia bianca un asciugamano se non provvisti di una stuoia di legno per evitare di portar via troppa sabbia. Stesso discorso per le fontanelle lavapiedi che dovranno essere utilizzate prima di lasciare il litorale sardo. Vietato anche passare sulle dune che stanno pian piano rinascendo grazie al sistema di barriere e passerelle previsto negli anni passati.

Tornando al divieto di fumo, anche altri Comuni come Cabras (Oristano) o San Michele al Tagliamento (Venezia) hanno imposto lo stop in spiaggia ai fumatori incalliti se sprovvisti di posacenere. Dalle Tremiti, invece, è arrivato il divieto di utilizzo di stoviglie di plastica, con la speranza di tutelare le isole dagli abbandoni selvaggi.

Un capitolo a parte merita di essere riservato agli animali. Sotto l’ombrellone dello stabilimento o sulle spiagge libere Fido sì o no? Dipende dai casi e spesso le norme non sono proprio chiare. Molti Comuni da tempo si stanno dotando di spiagge “pet friendly” per consentire agli amanti degli animali di portare con loro il proprio animale domestico, per cui è bene informarsi.

Ci sono poi tanti altri divieti e restrizioni, come quello di non mangiare sotto gli ombrelloni o di non giocare a palla e ci sono, come ogni anno, le immancabili polemiche di chi, durante le proprie ferie, vorrebbe la vita un po’ più semplice.

Per quanto mi riguarda, ben vengano tutte le restrizioni in grado di tutelare le bellezze paesaggistiche e i beni comuni. Mi piacerebbe, allo stesso tempo però, che questi divieti fossero superflui, che ogni bagnante fosse perfettamente in grado di capire cosa fare e cosa non fare per rispettare l’ambiente e chi lo circonda.

Ma a quanto pare non siamo ancora pronti per questo, e allora viva i divieti e viva le multe. Ma siamo sicuri che ci saranno i necessari controlli per farli rispettare? Su questo consentitemi di essere un po’ scettica.

Il direttore

Vignetta di copertina: Freccia.

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