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Colletta su Facebook per aiutare i bambini separati alla frontiera con il Messico

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Charlotte e Dave Willner vivono  in California e lavorano nella Silicon Valley: hanno aperto su Facebook una colletta che ha ottenuto un successo incredibile.

La coppia si imbatte in una foto che ritrae una bimba di due anni in lacrime mentre alcuni agenti U.S.A perquisiscono sua madre. È questo il momento in cui decidono di fare qualcosa di tangibile: parte una colletta online con l’obiettivo di raccogliere tra parenti e amici l’importo di 1.500 euro da donare a Raices, un’organizzazione no profit che offre gratuitamente difesa legale ai migranti.

Ebbene, la generosità delle persone supera presto ogni barriera dal momento che in soli quattro giorni viene raggiunta la somma di 8 milioni di dollari, creando così la raccolta fondi più fortunata della storia del social fondato da Mark Zuckerberg con oltre 200.000 persone che hanno prontamente aderito con il proprio contributo.

Dimostrano in questo modo il disaccordo con la politica del presidente Donald Trump che ha imposto la separazione dei bambini migranti dai loro genitori.

Va da sé che i responsabili di Raices siano felici e sorpresi. Infatti il direttore esecutivo dell’organizzazione, Jonathan Ryian, parlando con il New York Times ha sostenuto: «Ci siamo molto commossi a tanto sostegno. Ma siamo anche consapevoli che la nostra responsabilità ora è davvero enorme».

Con il denaro della colletta potranno fornire rappresentanza legale gratuita a decine di migranti arrestati con i loro bambini al confine e, quando possibile, cercheranno anche di pagare alcune cauzioni in modo che mamme e bimbi vengano riuniti.

In più cercheranno di implementare lo staff dei loro avvocati che al momento sono solo 50, anche formando giovani praticanti.

Nel frattempo, dopo lo sdegno suscitato in ogni angolo del Pianeta, dopo che la moglie del presidente Melania ha criticato apertamente la sua posizione, dopo l’intervento di Papa Francesco, Donald Trump ha fatto un passo indietro asserendo che firmerà un nuovo ordine esecutivo: le famiglie verranno tenute insieme ma allo stesso tempola loro detenzione non avrà scadenza.

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