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Pubblicato il 19 giugno 2018

Allarme sui diritti dei minori da parte dell’Autorità Garante

Alcuni giorni fa Filomena Albano, Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, ha lanciato un allarme riguardo ciò che è necessario fare a difesa dei diritti dei minori presentando al cospetto del Senato la sua relazione sui problemi esistenti.

Purtroppo la situazione è davvero triste; per prima viene denunciata la condizione di estrema povertà che coinvolge molti minorenni nel nostro Paese e la Garante afferma: «Le statistiche ci dicono che in questi anni la povertà è cresciuta soprattutto nelle famiglie con bambini e aumenta in quelle con tre o più figli minori». Non per niente, nel solo volgere di un anno, la povertà assoluta è passata dal 18,3% al 26,8% proprio nelle famiglie indicate, coinvolgendo quasi 138.000 nuclei e più di 814.000 persone. Ma c’è di più, dal momento che è aumentata anche tra i minorenni, passando dal 10,9% al 12,5% con il coinvolgimento quindi di oltre 1,290 milioni di under 18.

Naturalmente Filomena Albano non si limita alla denuncia, ma avanza anche una proposta per combattere efficacemente i fenomeni di violenza contro i minori: «La realtà quotidiana – prosegue – ci consegna storie di violenza messa in atto da adolescenti, bullismo anche nei confronti degli adulti, fatti che reclamano un intervento preventivo. Per combattere e prevenire il bullismo e il cyberbullismo, ho proposto che venga introdotta la mediazione come materia scolastica. Occorre far crescere la cultura della mediazione: solo attraverso di essa possiamo fondare una società più equa e pacifica, improntata alla reciproca comprensione e alla responsabilità».

Tra le criticità rilevate nel suo rapporto c’è, per esempio, la mancanza di un sistema di rilevazione dei dati necessari a fornire un quadro completo delle forme di violenza utilizzate ai danni dei minorenni. Purtroppo non esistono – a livello nazionale – numeri certi che permettano di tratteggiare contorni precisi e quindi «solo la conoscenza del fenomeno sotto l’aspetto quantitativo e qualitativo consentirà – ha spiegato la Garante – interventi mirati di prevenzione e contrasto nonché più efficaci azioni di assistenza e sostegno dei minorenni maltrattati».

Oppure, sempre nella stessa relazione, viene sottolineato il problema dei minori stranieri non accompagnati, che da dicembre 2017 sono diminuiti di numero passando da 18.300 a circa 13.400 a fine aprile. Dal momento che di questi ben il 42% è concentrato in Sicilia, Albano rileva che occorre una distribuzione uniforme sul territorio nazionale. Aggiunge poi come monito: «Vanno emanati i decreti attuativi di adeguamento della legge 47 del 2017, nonché quello per regolamentare le procedure di colloquio e va adottato il protocollo per uniformare le modalità di accertamento dell’età dei ragazzi».

Infine non sono stati dimenticati nemmeno i minori in carcere, per i quali «sarebbe auspicabile assicurare progetti educativi personalizzati».

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Milena Pennese

Estroversa, creativa, curiosa e passionale, credo nei progetti e nella passione che alimentano il gusto delle nuove sfide. Amo leggere, viaggiare, passeggiare in montagna e ascoltare buona musica. La mia più grande passione è la scrittura.

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