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Nuova legge in Svezia sui reati sessuali

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È stata approvata anche in Svezia la normativa sui reati sessuali in base alla quale “il rapporto sessuale deve essere volontario. Se non lo è, allora è illegale”.

Quindi il Paese scandinavo si allinea ad altri Paesi della UE come Gran Bretagna, Germania, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Cipro.

Di fatto, il parlamento svedese ha approvato una legge che rivoluzionerà la norma sui reati sessuali, con una maggioranza di 257 voti a favore e 38 contrari, entrerà in vigore il 1° luglio 2018 e da allora il sesso senza consenso esplicito verrà considerato stupro.

«Un’altra vittoria della campagna #MeToo – ha commentato Anna Blus, ricercatrice di Amnesty International -. Segna una grande vittoria per le attiviste e gli attivisti svedesi per i diritti delle donne che chiedevano questo cambiamento da oltre 10 anni».

Ma vediamo cosa dice la nuova legge: come prima cosa sostituisce quella precedente ed estende i casi in cui un atto sessuale può essere ritenuto violenza; precedentemente era indispensabile dimostrare che la vittima fosse stata costretta con la forza al rapporto, oppure con le minacce o ancora che la donna stessa fosse in uno stato psicofisico vulnerabile, mentre ora sarà sufficiente indicare la mancanza di consenso esplicito, che deve essere espresso verbalmente o fisicamente, per configurare l’atto nei reati sessuali.

Ma non basta: la passività della vittima e il suo silenzio non saranno più considerati come silenzio-assenso. Infatti la legge dice esplicitamente (come si può leggere sul sito del governo svedese): «Se una persona vuole impegnarsi in attività sessuali con qualcuno che rimane inattivo o dà segnali ambigui, dovrà scoprire se l’altra persona è disponibile».

E poi ancora vengono introdotti due nuovi reati, vale a dire lo “stupro colposo” e l’”abuso sessuale colposo“, entrambi perseguiti con una pena carceraria massima di 4 anni. La definizione di questi due nuovi reati sessuali servirà a colpire anche chi, pur pensando che l’altra persona non stia partecipando volontariamente, continui il rapporto.

In Svezia il problema delle molestie sessuali è sempre stato molto sentito, tanto più adesso dopo la bufera che ha travolto l’intellettuale Jean Claude Arnault, accusato di aver molestato diverse donne, tra cui persino la futura regina Vittoria.

Come sempre succede, se da un lato gli attivisti e le associazioni come Amnesty sono soddisfatti, non manca chi critica la nuova legge, asserendo che l’introduzione di queste norme non servirà affatto a far aumentare il numero delle denunce e molte donne continueranno a tacere.

Invece, sempre a giudizio di Anna Blus, il prossimo scoglio da superare sarà quello mentale poiché la maggior parte degli abusi sessuali avviene all’interno di relazioni stabili o durante appuntamenti o incontri che iniziano consensualmente. Insomma, sembra che occorrerà tempo per  far capire all’uomo che, se una donna accetta  di bere un caffè con lui, non necessariamente è disposta ad avere un rapporto sessuale.

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