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A Pavia il progetto Homo migrans per l’integrazione dei migranti

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È nato a Pavia il progetto Homo migrans che avrà inizio il prossimo anno scolastico e sarà rivolto alle classi quarte e quinte delle primarie e a tutte le classi della scuola secondaria di primo grado.

Il progetto in collaborazione con la Cooperativa sociale Con-Tatto  e con ANPI provinciale Pavia, si articolerà in tre incontri di due ore ciascuno il cui sviluppo cambierà a seconda dell’età dei partecipanti. L’iniziativa sarà volta a esaminare ed esplorare le migrazioni e il concetto di viaggio.

Infatti Irene Miracca, della cooperativa Con-Tatto, spiega come sia stata già effettuata una prova di questa attività in una quinta elementare del quartiere Vallone di Pavia e cioè come un migrante sia entrato in classe, abbia raccontato la sua storia di viaggio e le sue vicissitudini e successivamente abbia risposto pazientemente alle domande degli alunni sul suo Paese di origine.

Ma non solo: proprio per creare un maggior legame con i migranti, l’Anpi, con Homo Migrans, legherà alle storie di oggi quelle dei migranti di ieri, come quella di Giovanni Pesce – il comandante “Visone” – che lasciò l’Italia per la Francia per ritornare poi nei GAP, oppure Lorenzo Fava, ufficiale dei GAP cui fu assegnata la Medaglia al Valor Militare alla memoria, che combatté nella Resistenza dopo essere stato in Montenegro.  Senza dimenticare le storie come quella dei Fratelli Rosselli o Piero Gobetti, morti in Francia da esiliati.

Non a caso afferma Annalisa Alessio di Anpi: «Abbiamo iniziato questa collaborazione acquistando libri e altro materiale didattico, ora proseguiamo per arrivare a una coscienza civile capace di opporsi alla xenofobia e al razzismo».

Sembra anche piuttosto evidente come, conoscendo direttamente le persone, cadano i pregiudizi verso di loro e sia più facile e diretta l’integrazione e come il progetto Homo migrans sia adatto a veicolare messaggi appropriati.

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