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Pubblicato il 27 aprile 2018

Open Heritage: a spasso per le bellezze del mondo dal pc

Ben Kacyra, ingegnere statunitense di origini irachene, è l’inventore del primo laser a scansione 3D portatile. Egli a causa del turbamento subito a causa della distruzione dei Buddha di Bamiyan (Afghanistan) da parte dei terroristi, nel 2001, decise di fondare CyArk (Archivio Cibernetico), un’area digitale per la tutela dei beni storici da terrorismo, incendi, terremoti e altre calamità.

Oggi Google Arts & Culture ha avviato una collaborazione con questa piattaforma per rendere disponibile a tutti le bellezze del mondo artistico, navigando dal PC o da smartphone per esplorare queste meraviglie attraverso la realtà virtuale.

Questo nuovo progetto, chiamato “Open Heritage” è composto da complessi modelli 3D che permettono di addentrarsi nei monumenti direttamente dalla nostra scrivania. Sono 25 i luoghi simbolo visitabili appartenenti a 18 Paesi, come il Palazzo di Al Azem a Damasco, l’antica metropoli Maya di Chichen Itza in Messico o l’antica città di Began, in Myanmar.

Sarà possibile, inoltre, visitare l’antica città di Corinto e ammirare i dipinti rupestri di Laas Geel, in Somalia. Tutto questo visitando il sito di Open Heritage o scaricando l’app.

Google Arts & Culture ha già portato online le collezioni di oltre 1500 musei di 70 Paesi diversi. I dati, oltre ad essere a scopo divulgativo, potranno essere scaricati per ragioni di studio.

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Lucrezia Buccella

Scrittrice e aspirante archeologa. Amo i viaggi, il profumo dei libri e il mare è la mia casa.

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