IID

Pubblicato il 26 aprile 2018

Più doni meno bulli, al via la campagna social IID

«La risposta al bullismo e all’inciviltà passa dalla cultura del dono. Vogliamo contrastare l’idea che la scuola italiana sia fatta solo di episodi come quelli di cui tutti parlano in questi giorni: non c’è solo bullismo e disprezzo per l’altro. C’è un fronte di lavoro che sta crescendo anno dopo anno ed è rappresentato dalle tante esperienze di educazione al dono e all’impegno per gli altri che gli studenti vivono. La collaborazione fra IID e Miur è un esempio limpido di come la scuola possa e debba essere palestra di cittadinanza e integrare la formazione dei ragazzi con i valori di rispetto e solidarietà. Ai ragazzi e agli insegnanti chiediamo: mandateci le vostre storie di dono».

Attraverso questa dichiarazione pregna di significato, il presidente dell’Istituto Italiano della Donazione Edoardo Patriarca ha lanciato una campagna sui social media con l’intento di schierarsi contro ogni forma di bullismo e violenza, contrapponendo a queste piaghe sociali la cultura del dono. Pertanto, sia gli studenti che gli insegnanti sono chiamati a interagire, condividendo storie, video, immagini e contenuti che raccontino come sia possibile opporsi al bullismo. Tutto il materiale, che sarà condiviso con l’IID, potrà essere inviato attraverso WhatsApp al numero 3334834475, sui social network – facebook, instagram, twitter – ricordando di taggare le pagine dell’IID con gli hashtag #piùdonimenobulli e #DonoDay2018.

Il lancio di questa interessante campagna conclude il seminario formativo che si è tenuto qualche giorno fa al Ministero dell’istruzione, un’occasione che IID e Miur hanno colto per spiegare e condividere modi e strumenti per coinvolgere le scuole al #DonoDay2018.

Ad aprire le danze è stata Maria Costanza Cipullo, della Direzione Generale per lo Studente, l’integrazione e la Partecipazione del MIUR che ha fatto notare come il mondo della scuola sia in questo momento cruciale per la lotta contro il bullismo, contrapponendo i valori della cultura del dono. Riflessione, questa, condivisa anche dallo stesso Patriarca che ha dichiarato: «La legge sul Giorno del Dono certifica che gratuità e cultura del dono non sono soltanto un fatto privato. Sono valori pubblici, riconosciuti, che costruiscono la comunità ed è primario portare il discorso sul dono nelle scuole, affinché sia radicato nei giovani e, dunque, nella società del presente e del futuro».

Molto interessante è stata la lezione tenuta da Anna Cossetta, sociologa all’Università di Genova e autrice – insieme a Marco Aime – del libro “Il dono al tempo di internet”. Cossetta ha stimolato riflessioni riportando ciò che il saggista Jacques Godbout ha scritto a proposito di cosa sia il dono nel suo libro “Lo spirito del dono”:«Definiamo dono ogni prestazione di beni o servizi senza garanzia di restituzione, al fine di creare, alimentare o ricreare il legame sociale tra le persone». A partire da questo importante assunto, Cossetta ha fatto notare come l’assenza di garanzia di restituzione crei di fatto quello spazio di “gioco sociale” entro cui l’individuo sceglie volontariamente di accettare, ricambiare o rifiutare il dono. Perché donare significa scommettere su un altro essere umano creando così una relazione sociale. Il dono diviene dunque un attivatore vero e proprio di relazioni.

Nel corso del seminario c’è anche stato spazio per la presentazione dei contest delle scuole per il Giorno del Dono. È stata Cinzia di Stasio – segretario generale IID – che, parlando del successo riscontrato nella scorsa edizione e ricordando l’udienza privata con Papa Francesco ottenuta dalle scuole vincitrici – ha fatto notare che al momento sono già più di 60 gli istituti che hanno già aderito a #DonoDay2018. Ma non solo: anche Giulio Sensi – giornalista comunicatore e direttore di Volontariato Oggi – ha partecipato dando preziosi suggerimenti e nozioni di storytelling, tecnica di scrittura molto efficace per raccontare la propria personale idea di dono.

Oltre al video contest, quest’anno è stata introdotta la novità “Parole e immagini”, attraverso cui di fatto #DonoDay2018 apre alle scuole primarie. Le candidature per entrambe le categorie saranno effettuabili fino al 10 giugno. Poi, saranno una giuria tecnica e la votazione popolare dei progetti pubblicati su www.giornodeldono.org a stabilire i vincitori.

La premiazione si terrò il 4 ottobre a Roma, proprio in occasione del Giorno del Dono.

 

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