share the meal

Pubblicato il 23 aprile 2018

Share The Meal, l’app che sfama i bambini nel mondo

Che cosa è possibile fare, al giorno d’oggi, con 40 centesimi di euro? La risposta la dà il World Food Programme dell’Onu che ha coniato la moneta (finta) e l’ha messa in circolazione a supporto della sua campagna Share The Meal: 40 centesimi, infatti, sono il costo giornaliero per sfamare un bambino che soffre di carenze alimentari.

Forse 40 centesimi non bastano a sopperire a tutte le esigenze, per cambiare la vita a un bambino servirebbe altro, ma almeno un aiuto concreto è possibile darlo a cominciare da qui.

La moneta coniata è di aspetto simile a quelle di 10, 20 e 50 centesimi e ha un valore simbolico e particolare, un valore molto più alto di una semplice monetina. È leggera ma pesa in mano come un macigno perché porta dentro di sé tutte le contraddizioni del nostro pianeta, le sproporzioni e i forti divari tra una parte e l’altra della Terra, misura direttamente le ingiustizie che la fetta più povera della popolazione è costretta a subire.

Il progetto Share The Meal è nato nel 2016 attraverso un’applicazione che è possibile scaricare gratuitamente sul proprio smartphone. Noi di Felicità Pubblica l’abbiamo provata e l’abbiamo trovata semplice e intelligente: una volta scaricata, bisogna effettuare il log-in e in questo modo si accede direttamente alle possibilità di donazione. Infatti, una volta avuto l’accesso all’applicazione, potrete scegliere a chi donare il pasto (o più di uno) attraverso la carta di credito o Paypal. Ecco quindi che si potrà sfamare un bambino rohingya rifugiato (ricorderete quanto abbiamo scritto di questo popolo tormentato e massacrato, proveniente dal Myanmar), oppure accedere alla comunità dei donatori mensili, o ancora fornire pasti scolastici in Uganda o aiutare a combattere la fame nel Nord-Est della Nigeria. Questi sono gli eventi attuali, per i quali si può utilizzare quest’applicazione cui, peraltro, in due anni hanno aderito milioni di persone offrendo oltre 22 milioni di pasti.

Lo slogan scelto dalle Nazioni Unite per la campagna Share The Meal è «Ogni persona con uno smartphone può cambiare la vita a un bambino» e il presupposto è semplice, secondo quanto racconta Massimiliano Costa, direttore del progetto: «ShareThe Meal è nata proprio per questo motivo. Combattere la fame attraverso l’innovazione». Non per niente il numero di smartphone presenti nel mondo è superiore di circa 20 volte i bambini che soffrono la fame.

Come spiegavamo i progetti di sostegno sono diversi e rivolti a varie parti del mondo, quelle più critiche di volta in volta: dallo Yemen alla Siria poi il Sud Sudan, il Bangladesh, l’Uganda e la Nigeria. E prossimamente l’auspicio è quello di estendere gli aiuti ad altri Paesi.

Potete scaricare l’applicazione direttamente dal vostro smartphone cercando Share The Meal.

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Milena Pennese

Estroversa, creativa, curiosa e passionale, credo nei progetti e nella passione che alimentano il gusto delle nuove sfide. Amo leggere, viaggiare, passeggiare in montagna e ascoltare buona musica. La mia più grande passione è la scrittura.

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