porto tolle

Pubblicato il 23 aprile 2018

Porto Tolle: da centrale elettrica a villaggio turistico

È stato presentato il progetto Delta Farm che prevede la riconversione dell’area di Porto Tolle, la dismissione e demolizione della centrale elettrica esistente a favore della costruzione di un villaggio turistico aperto agli imprenditori locali.

Porto Tolle è un comune italiano di 9.826 abitanti della provincia di Rovigo in Veneto, situato a sud-est del capoluogo. È un comune sparso con sede nella frazione di Ca’ Tiepolo ed è il comune più grande del Parco Regionale Veneto del Delta del Po.  La sua centrale elettrica aveva iniziato l’attività nel 1980 e sino alla fine degli anni ’90 produceva addirittura il 10% del fabbisogno nazionale di energia. Successivamente la produzione scese fino a quando la centrale, nel 2009, smise la sua attività. In un primo tempo si era pensato di convertirla a carbone, poi per fortuna non se ne fece nulla.

Sottolineiamo, anzi, che l’iniziativa fa parte di un più ampio programma di Futur-e promosso da Enel che coinvolge ben 23 centrali elettriche di tutto il territorio italiano.

«Siamo convinti», spiega il gruppo Enel, «che occorra integrare in modo strategico un nuovo approccio ambientale sostenibile direttamente nel business per facilitare la transizione verso un’economia circolare. Un modello che pone al centro la sostenibilità del sistema per individuare in modo condiviso, attraverso bandi pubblici e concorsi di progetti, possibili soluzioni circolari, sostenibili e di lungo periodo in grado di trasformare queste 23 centrali in una nuova opportunità di sviluppo per il territorio».

E ancora: «Grazie alla creatività, all’ascolto dei bisogni dei cittadini e all’apertura a nuove idee, impianti obsoleti e spesso fuori servizio sono diventati occasioni di sviluppo per il territorio, mantenendone la vocazione industriale, o riconvertendoli in musei d’arte, centri polifunzionali o spazi ricreativi e culturali».

Delta Farm è stato presentato dal Gruppo Human Company che ha vinto il bando nel 2016 dopo le valutazioni di Enel, del Politecnico di Milano, dell’Università di Padova e del Comune di Porto Tolle.

Il villaggio sorgerà su un’area di 110 ettari, di cui 20 saranno piantumati mentre il resto verrà dedicato ad attività commerciali, all’ospitalità e allo sport, con un investimento di circa 60 milioni di euro e un’ipotesi della  durata dei lavori di 12 mesi.

La formula sarà quella del villaggio aperto e cioè una struttura aperta a tutti gli imprenditori della zona, creata e pensata quindi per dare impulso ad attività commerciali tradizionali del Polesine, vale a dire agricoltura, pesca e turismo naturalistico e sportivo.

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Patrizia Abello

Sono nata a Milano da genitori piemontesi. Mi sento però a tutti gli effetti milanese perché amo profondamente la mia città. Ho svolto nel corso degli anni praticamente tutti i lavori inerenti ad aziende di commercio alimentare. Sono poi passata a interessarmi di economia e finanza ma le mie passioni rimangono quelle umanistiche, in particolare la Storia. Mi piace molto scrivere, attività che ho sempre svolto con molta passione.

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