La Lunga marcia nelle Terre mutate

Pubblicato il 21 aprile 2018

La Lunga marcia nelle Terre mutate: un percorso nelle zone colpite dal sisma

Si chiama la Lunga marcia nelle Terre mutate e sarà un trekking solidale quello che vedrà protagoniste le città e i paesi colpiti dall’ultimo devastante sisma che ha sconvolto il Centro Italia. Si tratta di un evento solidale lungo 200 chilometri e suddiviso in dodici tappe con l’obiettivo di incoraggiare un turismo di tipo sostenibile e, al contempo, dare impulso all’economia di luoghi gravemente feriti dal terremoto.

L’inizio dell’evento è previsto per il 17 giugno e terminerà l’8 luglio, un arco temporale in cui sarà possibile ammirare i paesaggi mozzafiato, l’arte, la cultura e le tradizioni del cuore d’Italia. Quella della Lunga marcia nelle Terre mutate è una concreta possibilità per viaggiare alla scoperta di meraviglie poco conosciute e, allo stesso tempo, avere un’importante voce in capitolo riguardo la rinascita di un territorio offeso, ferito, colpito duramente ma mai realmente piegato.

Le regioni coinvolte dall’iniziativa saranno l’Abruzzo, il Lazio, l’Umbria e le Marche. Parliamo di quattro Terre uniche nel loro genere, con interessanti incursioni nel cuore del Parco nazionale dei Monti Sibillini e nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Per ogni tappa sarà possibile ascoltare anche le storie delle comunità locali, i progetti che condurranno alla loro nuova vita ma, soprattutto, la forza e la determinazione di chi ha scelto di non abbandonare quei luoghi e in questo momento sta lottando per la loro rinascita.

In realtà non si tratta di un’iniziativa completamente nuova. Già nel 2012, infatti, esisteva qualcosa di simile con il nome “Lunga marcia per L’Aquila” e il suo intento era quello di smuovere l’opinione pubblica circa la situazione del cratere a 3 anni dal sisma nel capoluogo d’Abruzzo. Da allora, amaramente, la rete delle Terre contagiate da tanta disgrazia si è allargata e i chilometri, così come le sventure, sono aumentati. Ed ecco così la Lunga marcia nelle Terre mutate che ha modificato il suo cammino per non lasciare nessuna città, nessun borgo o paese, in solitudine.

A cominciare dalle Marche il trekking solidale passerà per Fabriano, proseguendo il percorso nelle province di Macerata e quindi a Matelica, a Camerino, a Fiastra, a Ussita. Dalle Marche, all’Umbria. E quindi dalla provincia di Perugia a Campi di Norcia, a Norcia e alla piccola e splendida realtà di Castelluccio di Norcia.

In seguito, piccolo passo indietro nelle Marche per fermarsi ad Arquata del Tronto e poi l’ingresso nel Lazio e in particolare nelle sfortunate realtà di Accumoli e Amatrice. Il cammino termina nella lussureggiante e disgraziata Terra d’Abruzzo, a Campotosto e poi a Collebrincioni. Infine, L’Aquila. A nove anni dal sisma che la ridusse a qualcosa di simile a una città bombardata, la rivisitazione dell’importante città rinascimentale che, tristemente, continua a mostrare le sue ferite aperte.

Noi sentiamo di suggerirvi l’iscrizione alla Lunga marcia nelle Terre mutate, perché si tratta di un’esperienza bella, e forse a tratti dolorosa, ma certo è un atto di responsabilità, di partecipazione attiva, di solidarietà, di arricchimento. Chi volesse partecipare, o semplicemente effettuare una donazione (i costi non sono onerosi), troverà tutte le indicazioni su questo link . Oppure potrà effettuare direttamente un bonifico sul conto corrente di Banca Etica (Iban: IT17Z0359901899050188527211), o, ancora, attraverso PayPal.

 

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Milena Pennese

Estroversa, creativa, curiosa e passionale, credo nei progetti e nella passione che alimentano il gusto delle nuove sfide. Amo leggere, viaggiare, passeggiare in montagna e ascoltare buona musica. La mia più grande passione è la scrittura.

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