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Stormi: le storie di cui nessuno parla

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Ci sono notizie che non trovano spazio nelle prime pagine dei giornali, eppure ci riguardano tutti e spesso molto da vicino. Partendo da questa riflessione, è nato Stormi (clicca qui) un sito di giornalismo a fumetti edito da BeccoGiallo, una casa editrice padovana che dal 2005 pubblica fumetti caratterizzati da un forte impegno civile.

La redazione è assolutamente indipendente e composta da Giacomo Traini e Mattia Ferri. Il primo spiega: «Io e Mattia ci siamo conosciuti grazie a BeccoGiallo dove entrambi lavoriamo e abbiamo pensato di prendere in mano il blog in cui venivano pubblicati racconti a fumetti e in cui viene raccolto il materiale relativo alle pubblicazioni, schede dei libri, articoli, eccetera, per dargli una regolarità. Poi il progetto è cresciuto tanto da diventare un sito a parte».

Su Stormi, dunque, è stato trasferito tutto il materiale relativo al graphic journalism e qui verranno pubblicate due storie al mese. Ma cosa ci racconteranno? Mattia Ferri e Giacomo Traini hanno le idee piuttosto chiare in merito: «Sul sito si troveranno storie molto diverse tra loro, storie che parlano della realtà, notizie di attualità legate a un certo territorio ma adattabili ad altre aree. Ad esempio, una storia sulla libreria del centro sociale di Brescia data alle fiamme interessa sicuramente chi vive a Brescia, chi frequenta i centri sociali ma è una notizia allarmante che potenzialmente può riguardare un numero maggiore di persone. L’idea è anche quella di avvicinare al fumetto chi in genere non lo legge».

Stormi è già online per chi volesse curiosare. Il lancio è avvenuto lo scorso 8 marzo con “Tamp(on t)ax”, una storia di cui consigliamo a tutti la lettura – realizzata da Sara Pavan – che riguarda l’applicazione dell’Iva al 22% sugli assorbenti femminili. Qualcosa di francamente inconcepibile dal momento che, come si legge nella presentazione, stiamo parlando di «un prodotto che per metà della popolazione è di prima necessità ma viene tassato come un bene di lusso».

Sicuramente qualcuno ne ha parlato ma molta gente è all’oscuro di questo fatto a dir poco imbarazzante perché di fatto i media non hanno dato risalto alla notizia. Per questo Stormi, come spiega Traini, «ha deciso di iniziare con la storia di Sara perché è il classico esempio di notizia a cui non si dà nessun risalto ed è anche uno dei pochi casi in cui siamo stati noi a proporre all’autore una storia. Volevamo rompere il ghiaccio con un fumetto come questo, che è ciò che vuole essere Stormi: parlare di un tema di cui nessuno parla ma che riguarda metà della popolazione mondiale».

A seguire, una storia confezionata da Stefano Guereschi – “Sottrazioni di Blu” – in cui viene riproposto il racconto delle vicende del 2016 in cui lo street artist Blu ha cancellato le opere realizzate nel corso del tempo sui muri di Bologna come forma di protesta contro la mostra “Street art. Banksy and co. L’arte allo stato urbano” promossa da Genius Bononiae che voleva trasportarle all’interno di un museo.

Non resta che lasciarci rapire dalla curiosità ed entrare a far parte del mondo di Stormi.

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