McDonalds

Pubblicato il 22 marzo 2018

McDonald’s annuncia la riduzione di 150 milioni di tonnellate di gas serra

McDonald’s ha annunciato nei giorni scorsi il proposito di ridurre di 150 milioni di tonnellate le sue emissioni di gas serra, perseguendo due obiettivi entro il 2030: ridurre del 36% le emissioni della sua rete di ristoranti e uffici e del 31% le emissioni della catena di distribuzione.

Questo doppio obiettivo è stato approvato dal Science Based Target initiative (SBTi) – una partnership tra l’Istituto Mondiale di Ricerca, Wwf, Cdp (Carbon disclosure Project) e il Patto Globale delle Nazioni Unite – che aiuta le varie aziende a determinare di quanto devono ridurre le emissioni in proporzione alle dimensioni dell’azienda stessa.

Ricordiamo, se necessario, che i gas serra sono diversi tra loro, ma l’effetto è quello deleterio che tutti conosciamo. In particolare citiamo: vapore acqueo (H2O), anidride carbonica (CO2), protossido di azoto (N2O), metano (CH4) ed esafluoruro di zolfo (SF6).

Spiega intanto Steve Easterbrook, presidente e CEO di McDonald’s: «Per raggiungere questi obiettivi lavoreremo con i nostri fornitori per un approvvigionamento responsabile, promuoveremo le fonti rinnovabili e un uso più efficiente dell’energia, ridurremo i rifiuti e implementeremo il riciclaggio».

Quindi, per raggiungere l’obiettivo, McDonald’s interverrà lungo la catena di distribuzione, uffici e ristoranti introducendo miglioramenti come luci a Led, strumenti ad alta efficienza nelle cucine, confezionamento con carta riciclata o certificata, raccolta differenziata nei ristoranti e supportando pratiche agricole sostenibili.

Non solo: collaborando con migliaia di fornitori e produttori McDonald’s lavorerà in modo prioritario sulla propria “carbon footprint” (impronta di carbonio), e quindi sulla produzione e fornitura di carne bovina (allevamenti intensivi), sull’utilizzo di energia nelle sue strutture e sulla produzione dei rifiuti.

Aggiunge Carter Roberts, presidente di Wwf Usa: «L’impatto di McDonald’s è su scala globale e questo annuncio è particolarmente importante perché impegna una delle aziende più grandi del mondo a ridurre scientificamente, lungo tutta la sua catena e in maniera significativa le proprie emissioni».

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Patrizia Abello

Sono nata a Milano da genitori piemontesi. Mi sento però a tutti gli effetti milanese perché amo profondamente la mia città. Ho svolto nel corso degli anni praticamente tutti i lavori inerenti ad aziende di commercio alimentare. Sono poi passata a interessarmi di economia e finanza ma le mie passioni rimangono quelle umanistiche, in particolare la Storia. Mi piace molto scrivere, attività che ho sempre svolto con molta passione.

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