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Mozziconi di sigarette trasformati in carbone, si può

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Aiutare l’ambiente trasformando milioni di mozziconi di sigarette in carbone. Questa idea è venuta a tre ragazzi di Imperia che sono riusciti a mettere in atto i loro propositi grazie alla carbonizzazione idrotermale, una tecnica di smaltimento ecocompatibile dei rifiuti organici. Dopo aver subito un processo chimico, mozziconi e nicotina si trasformano in carbone, da cui poi si ricavano i pigmenti per le vernici.

Questa idea ha dato il la alla creazione di una start-up innovativa, la “Eco2Logic”, realtà virtuosa che ha già ottenuto premi e riconoscimenti tra cui la vittoria della quinta edizione di Smart Cup Liguria 2017 ed ha in seguito preso parte al Premio nazionale dell’Innovazione a Napoli.

Dopo la concessione di un finanziamento governativo ai tre ragazzi di Imperia, ora divenuti quattro, la giovane sturtup sta lavorando per distinguersi nel competitivo mercato dell’industria dello smaltimento dei rifiuti.

Certo non si può dire che non abbiano le basi: Fabio Corradi è un ingegnere biomedico, Paolo Giusto un chimico industriale, Thomas Virdis un biotecnlogo, Xavier Ferrari un esperto di design. Ciò che è fondamentale ora per questi ragazzi è riuscire a dotarsi dei macchinari giusti per la produzione del carbone per i quali servono circa 700.000 euro. Per quanto la cifra possa risultare alta, già diverse aziende si sono proposte per divenire loro partner e questo naturalmente spianerebbe la strada verso i loro progetti.

Intanto però hanno trovato un accordo con Costa Crociere che si impegnerà a fornire la materia prima dal momento che sulle navi da crociera i mozziconi di sigaretta non mancano mai.

«Ma non ci sono solo i mozziconi – precisano i ragazzi -. Si potranno riciclare foglie, erbosi, ramaglie e altri scarti organici. L’obiettivo è quello di creare una realtà in grado di produrre quattromila tonnellate di carbone l’anno».

A spronarli a raggiungere questi risultati non è stato solo un mero scopo imprenditoriale ma soprattutto uno di tipo etico. Dicono infatti: «Abbiamo pensato a un qualcosa di innovativo che trasmettesse un messaggio sociale. Da un corretto smaltimento dei rifiuti dipende la salute del Pianeta. Ci siamo posti il problema della qualità della vita e del mondo che lasceremo alle generazioni successive».

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