Dulbecco

Pubblicato il 20 febbraio 2018

Muore Renato Dulbecco, l’uomo che “decifrò” i tumori

20 febbraio 2012 – A La Jolla, in California, muore Renato Dulbecco, tra gli scienziati più talentuosi che il nostro Paese ricordi. La sua è una vita dedicata alla ricerca scientifica, alla cura delle malattie genetiche e alla lotta contro il cancro.

Nato a Catanzaro, si trasferisce a Torino giovanissimo per laurearsi presto in Medicina all’Università di Torino, avviando parallelamente una collaborazione che sfocia successivamente in amicizia con Rita Levi Montalcini.

Ma è quando decide di andare negli Stati Uniti che Dulbecco raggiunge l’apice della sua carriera: va a lavorare al California Institute of Technology di Pasadena, tra i più importanti laboratori scientifici al mondo. Proprio qui il ricercatore mette a frutto l’importanza della scoperta del DNA, del collega James Watson.

È infatti proprio attraverso il codice genetico che Dulbecco riesce a dimostrare le vie di diffusione dei virus nelle cellule, da cui trae origine il cancro. Una scoperta che gli vale numerosi riconoscimenti tra cui il più importante, il premio Nobel per la medicina nel 1975.

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