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Casal di Principe: un bene confiscato alla mafia diventa Punto Luce di Save the Children

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Un altro bene confiscato alla mafia, a Casal di Principe (Caserta), diventa un luogo per contrastare la povertà  educativa e permettere alle madri di vivere ed educare i propri figli a partire dai primi anni vita. Sono il nuovo Punto Luce e lo Spazio Mamme che Save the Children ha realizzato in collaborazione con la Cooperativa EVA, da tempo presente sul territorio campano e che da anni si occupa di interventi di ausilio dedicati al mondo dell’infanzia e a quello delle donne.

E’ stato proprio il Comune di Casal di Principe a mettere a disposizione la struttura, suddivisa in due spazi. Il primo, il Punto Luce, sarà  aperto dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19 e qui bambini e adolescenti dai 6 anni in su avranno la possibilità di svolgere attività di studio che vanno dall’utilizzo del computer alla promozione della lettura, per passare attraverso i numerosi laboratori artistici e culturali che verranno organizzati, fino ai momenti ricreativi caratterizzati da giochi e svago.

Lo Spazio Mamme, invece, sarà  aperto il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 13 e il mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 19. Qui si recheranno bambini da 0 a 6 anni accompagnati dalle proprie madri con l’obiettivo di consolidare le capacità  genitoriali di tutti quegli adulti che si trovano in una condizione di precarietà  economica e sociale. Proprio per questo Save the Children ha pensato di dotare il luogo di un team di tutto rispetto, costituito da psicologi, pediatri, e nutrizionisti.

L’accesso a entrambi gli spazi è, ovviamente, completamente gratuito.

Raffaela Milano, responsabile dei Programmi Italia-Europa di Save the Children ha così commentato la nascita di questa nuova e bella realtà: «Siamo particolarmente orgogliosi di partecipare al percorso di rinascita in atto nel territorio di Casal Principe e di contribuire così al rafforzamento di una vera e propria comunità educante, con il coinvolgimento delle famiglie, delle scuole, delle realtà  territoriali e delle istituzioni, per offrire ai bambini e agli adolescenti le opportunità  che meritano per vivere appieno la propria infanzia e costruire il futuro che sognano e al quale hanno diritto. I due spazi inaugurati oggi si aggiungono a quelli che già  da alcuni anni abbiamo attivato in alcuni quartieri di Napoli, per venire incontro ai bisogni dei minori ma anche dei loro genitori in condizioni di fragilità, dando così continuità  al nostro impegno in una regione dove il peso della povertà  economica e di quella educativa si fa purtroppo sentire in modo fortissimo sul futuro dei bambini».

È opportuno ricordare che oltre 1 minore su 4, in Campania, vive in uno stato di povertà  relativa (il 27,9% rispetto alla media nazionale che è del 22,3%) che influisce sulle opportunità di crescita. All’interno della regione 3 bambini e adolescenti su 4 non hanno di fatto alcuna possibilità  di intraprendere attività  culturali e ricreative, come ad esempio partecipare ad eventi di lettura, praticare sport, assistere a spettacoli teatrali o visitare un museo. A ciò va aggiunto che in Campania circa il 18% dei bambini abbandona la scuola precocemente e coloro che vi rimangono raramente possono usufruire di servizi base come la mensa scolastica, accesso a laboratori (in molti casi inesistenti) e addirittura alla palestra.

All’apertura del Punto Luce e dello Spazio Mamme sono intervenuti, tra gli altri, Renato Natale, sindaco di Casal di Principe; Raffaela Milano, direttore dei Programmi Italia-Europa di Save the Children; Daniela Santarpia, rappresentante legale e presidente Cooperativa E.V.A e Giovanni Allucci, presidente Consorzio Agrorinasce.

Dunque è proprio il sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, a rimarcare l’importanza dell’obiettivo centrato da Save the Children: «Quella offerta dalla Ong anche attraverso il Punto Luce è un’opportunità  unica per accelerare i progressi dei ragazzi più vulnerabili. L’attenzione della Cooperativa EVA, che da 18 anni lavora per il contrasto alla violenza di genere, è rivolta soprattutto alle bambine e alle ragazze che sono le più esposte al circolo vizioso della mancanza di opportunità: è necessario infatti offrire loro nuovi orizzonti e nuove possibilità  affinché crescano libere di scegliere e di autodeterminarsi».

Attualmente, considerando il nuovo Punto Luce di Casal di Principe, il numero degli spazi attivati da Save the Children è di 23 realtà  dislocate in ben 17 città italiane (3 a Napoli, 2 a Milano, Palermo e Roma, uno a Ancona, Bari, Brindisi, Catania, Genova, L’Aquila, Marina di Gioiosa Ionica, Potenza, San Luca, Sassari, Scalea, Torino e Venezia Marghera) dove sono stati intercettati al momento circa 12.500 bambini.

Gli Spazi Mamme, invece, sono presenti in 8 città  italiane (Bari, Napoli, Palermo, Roma, Torino e San Luca), con circa 11.780 minori raggiunti.

Cifre incoraggianti che sono il risultato di un lavoro incessante e ottimamente organizzato che, come era facile immaginare, sta dando ottimi frutti.

 

 

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