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Quanto è grande la tua tavola? La nuova campagna di Oxfam contro la fame

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Quanto è grande la tua tavola?” E’ questa la domanda che Oxfam rivolge a quanti vorranno fare un piccolo gesto di solidarietà per garantire cibo a chi non ne ha. In vista del Natale, infatti, la Confederazione internazionale ha deciso di lanciare una nuova campagna per invitare i cittadini a compiere un piccolo gesto cge può fare la differenza per milioni di persone nel mondo.

Una sorta di regalo di Natale, insomma, che è possibile fare attraverso il sito dedicato alla campagna oppure contattando il numero verde 800.991399. In questo modo è possibile donare una cifra a piacere, secondo le proprie disponibilità, per garantire a tante famiglie in difficoltà i mezzi per sfamare e crescere i propri figli.

La campagna arriva alla luce di un nuovo drammatico rapporto pubblicato da Oxfam dal titolo “Lo scempio della fame” che rivela come nel mondo sono 815 milioni le persone che non hanno un adeguato accesso al cibo. Tra questi ben 200 milioni sono bambini e bambine sotto i 5 anni. Vittime della carenza di cibo e nutrienti fondamentali per la loro crescita, nati in moltissimi casi da madri a loro volta denutrite.

Oxfam ricorda come non siano necessarie grandi cifre per fare la differenza. «Ad esempio», spiegano i promotori della campagna, «13 euro bastano per assicurare a una famiglia la farina necessaria per la preparazione di pane per due mesi, mentre con 55 euro è possibile contribuire all’installazione di un impianto idrico necessario a coltivare un orto».

Oxfam informa, poi, che sul proprio sito internet è presente una sezione dedicata alle e-card solidali di Natale, dove si potranno acquistare cartoline virtuali, da regalare a persone speciali. Un gesto semplice, simbolico e al tempo stesso concreto, perché il ricavato sarà impiegato per aiutare chi ne ha più bisogno, trasformandosi in cibo, acqua, formazione e diritti.

La carenza di cibo nelle popolazioni colpite da carestie e crisi umanitarie è un’emergenza senza precedenti, che sta colpendo soprattutto l’Africa orientale, lo Yemen e la Nigeria nord-orientale. Solo in Yemen, a causa dell’atroce conflitto in corso, oltre 17 milioni di persone (tra cui circa 400 mila bambini) soffrono di malnutrizione. Stessa sorte tocca a metà della popolazione colpita dalla guerra in Sud Sudan e a circa 5 milioni di persone nella Nigeria, infestata dal conflitto con Boko Haram.

«Oltre la metà delle persone che soffrono la fame, vive in zone colpite da conflitti e il 56% in zone rurali, dove i mezzi di sostentamento dipendono prevalentemente da agricoltura e allevamento», ricorda il direttore generale di Oxfam Italia, Roberto Barbieri. «In queste aree di crisi dove Oxfam è al lavoro ogni giorno, intervenire per garantire l’accesso al cibo e un riparo o i mezzi e la formazione necessari per resistere a eventi climatici sempre più estremi e imprevedibili, può fare la differenza tra la vita e la morte per migliaia di famiglie. A oggi abbiamo raggiunto oltre 5 milioni di persone in alcuni dei Paesi colpiti dalle più gravi crisi alimentari del pianeta, ma possiamo fare di più».

Che aspettate, allora, ad aggiungere un posto in più alla vostra tavola imbandita?

 

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