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Arrivano i mini gialli dell’ortografia e la regola è: imparare divertendosi

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Ortografia: per molti è stata un incubo negli anni trascorsi tra i banchi di scuola, alle prese con regole da imparare in fretta e, soprattutto, a memoria. In qualche modo, grazie anche al contributo di insegnanti bacchettoni, è passato un messaggio probabilmente sbagliato e cioè che l’ortografia sia qualcosa di estremamente noioso. Per sfatare questo falso mito sono arrivati come una ventata d’aria fresca i mini gialli dell’ortografia, una collana di libri edita dal Centro Studi Erickson che si è aggiudicata il Premio Speciale Belma per l’edizione 2017 alla Fiera del libro di Francoforte.

L’innovazione è indiscutibile: una grande pensata editoriale in verità adatta anche ai più grandi che sono cresciuti ignorando le regole dell’ortografia – e sappiamo che non è mai troppo tardi per imparare – ma allo stesso tempo strumento prezioso per le scuole. Infatti, partendo dal presupposto che l’ortografia debba divertire per essere compresa, Susi Cazzaniga e Silvia Baldi hanno proposto cinque libri dedicati ai bambini della scuola primaria per cancellare dai loro volti stizza e noia.

Già leggendo i titoli dei libri, un sorriso affiora spontaneo: “L’ispettore Ortografoni e il furto dei gioielli della Corona”; “L’ispettore Ortografoni e la rapina del secolo”; “L’ispettore Ortografoni e la scomparsa del Teschio di cristallo”; “L’ispettore Ortografoni e la sensazionale evasione di TomasGorilla”; “L’ispettore Ortografoni e il sabotaggio del Big Ben”.

Com’è giusto, i mini gialli dell’ortografia presentano un grado di difficoltà crescente e sono stati scritti in maniera tale da arrivare all’ultimo capitolo in scioltezza e naturalezza, con la sorpresa più che gradita di aver imparato con il sorriso concetti altrimenti non semplici da apprendere.

In qualche modo, i mini gialli dell’ortografia rappresentano anche uno stimolo per gli insegnanti, un invito a non contare solo ed esclusivamente sui classici libri di testo per insegnare l’ortografia e la sintassi ai bambini. I bravi educatori sono perfettamente consapevoli quanto sia sbagliato puntare solo sul mero esercizio mnemonico per insegnare davvero e ne costituiscono la prova molti degli attuali adulti che dichiarano di aver dimenticato quasi tutto della grammatica italiana. Se invece l’apprendimento gode della possibilità di attraversare le vie del ragionamento, accompagnate da un sano divertimento, avremo risultati migliori e, soprattutto, duraturi nel tempo.

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