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Pubblicato il 22 novembre 2017

Otto buone pratiche per condurre una vita green

In occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (18-26 novembre) l’Enea ha lanciato diverse proposte ai fini della conduzione di una vita “green”,  fatta di pochi sprechi. Roberto Morabito, responsabile del Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali dell’Enea, ha affermato che l’Enea ha intenzione di andare oltre la raccolta differenziata e vuole affrontare questioni altrettanto importanti, stravolgendo delle regole a cui siamo abituati a sottostare durante la nostra quotidianità.

Sono 8, in particolare, le pratiche ideate dall’Enea per il raggiungimento di questo obbiettivo:
1) W IL VETRO. E’ sempre preferibile l’utilizzo o il riutilizzo del vetro piuttosto che quello della plastica, riempiendo bottiglie di vetro presso i numerosi distributori d’acqua che oggi abbiamo, per esempio.
2) ATTENZIONE AL PACKAGING. Per fare la spesa sarebbe meglio fare uso di borse riutilizzabili o ceste, eliminando dalla circolazione le buste usa e getta. Anche per la merenda dei bambini a scuola è preferibile l’uso di contenitori da frigo e non quello di alluminio e carta per avvolgere i sandwich.
3) SCARTI? NO, RISORSE. Gli avanzi del cibo, se buttati nell’umido, possono essere un’importante fonte di Compost. Quest’ultimo, se prodotto in casa, comporta minori spese a livello di smaltimento. A proposito di Compost, Enea ha messo a punto ‘Compostino’, dispositivo intelligente e low cost per il monitoraggio, la sicurezza e l’igienicità del processo di compostaggio, utile per le imprese costruttrici di macchine compostatrici, per le pubbliche amministrazioni che gestiscono gli impianti e per gli artigiani ‘digitali’.
4) AL RIPARO! RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Quando decidiamo di buttare via degli elettrodomestici o qualsiasi altro apparecchio elettronico dobbiamo accertarci che questo sia effettivamente non più utilizzabile e cercare di farlo riparare o di trovare pezzi sostitutivi qualora ci fosse la possibilità di recuperarlo.
5) RICICLIAMO LA CARTA. Bisogna limitare l’uso della carta scegliendo vie tecnologiche e online come l’uso della Pec (posta elettronica certificata) al posto delle raccomandate, per esempio. L’Italia occupa il quarto posto in Europa per il ricorso al riciclo della carta e al macero (86% del consumo totale) soprattutto grazie al contributo dei comparti che producono carte e cartoni destinati all’imballaggio.
6) RICARICHIAMO. Sfruttiamo di più le pile ricaricabili rispetto a quelle usa e getta. Inoltre le pile non possono essere gettate insieme ad altri materiali per la consistenza tossica e per questo devono essere consegnate presso centri specializzati per il giusto smaltimento.
7) BANDO ALLE CICCHE. I mozziconi di sigaretta vanno buttati nella raccolta indifferenziata, evitando all’ambiente un rifiuto pericoloso per molti animali. Riccardo Tuffi a tal proposito ha precisato che l’Enea si sta occupando proprio della questione dello smaltimento dei mozziconi e, mentre la carta e il tabacco possono essere gettati nella raccolta dell’organico, il filtro delle sigarette, in acetato di cellulosa, “può essere trasformato in prodotti utili per l’isolamento termico in edilizia, per applicazioni elettrochimiche come anodi per pile e supercapacitori o in carboni attivi in grado di assorbire gli inquinanti”.
8) PASSAPAROLA. Il riciclaggio, il riutilizzo dei prodotti e la loro trasformazione devono essere accompagnati da un costante passaparola, affinché si sparga la voce e sempre più persone possano conoscere le regole giuste per una vita green, lontana dall’inquinamento e dallo spreco di prodotti e oggetti che potrebbero comportare numerosi vantaggi con la loro trasformazione o il loro riutilizzo.

di Lorenzo Lobolo

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