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Pubblicato il 10 novembre 2017

Crowdfunding: i 13 progetti scelti da Banca Etica

C’è tempo fino al 24 dicembre per sostenere i nuovi 13 progetti selezionati da Banca Etica nell’ambito della partnership con la piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso. Si tratta di iniziative volte alla valorizzazione dei beni comuni che vanno dalla creazione di orti sociali in terreni confiscati alle mafie alla gestione di boschi e giardini, passando per iniziative di carattere culturale e progetti di mobilità sostenibile.

Vediamo di seguito i 13 progetti ai quali sarà possibile partecipare attraverso un contributo che andrà a sommarsi al finanziamento messo a disposizione da Banca Etica in caso di successo della campagna di crowdfundig. I progetti che raggiungeranno almeno il 75% del budget, infatti, riceveranno un contributo del 25% da parte del Fondo per il Crowdfunding di Etica Sgr che in ogni caso potrà superare i 7.500 euro. I progetti che raggiungeranno in autonomia la piena raccolta grazie al pubblico beneficeranno invece di condizioni agevolate sui prodotti e servizi della banca.

  1. Progetto Orti-cultura – Palermo L’Associazione People Help the People vuole riqualificare un terreno confiscato alla mafia e utilizzarlo per creare orti sociali e piccole serre per la didattica con le scuole del territorio; un’area verde che possa ospitare letture tematiche, biblioteche itineranti e reading poetici; promuovere attività di riciclo e corsi su antiche tecniche di coltivazione. Lo spazio servirà a diffondere la cultura della legalità e ospitare campus internazionali oltre ad attività di formazione e discipline volte al benessere fisico e psichico, con particolare attenzione ad utenti di fasce deboli della popolazione.
  2. Bike stop – Padova – L’Accademia Ciclosofica ASD punta a riqualificare un’area verde messa a disposizione di privati all’interno di un progetto cittadino di recupero di territori e servizi, che diventerà parte integrante della rete di ciclovie regionali del Veneto anche per il turismo su due ruote; prevista la realizzazione di una stazione di servizio come ciclo-officina, per turisti e residenti, come base anche per attività formative a soggetti disoccupati, scuole e in serate culturali sulla promozione di cultura ecologista e di mobilità sostenibile.
  3. Ciascuno cresce solo se sognato – Cerignola (Fg) – La Cooperativa sociale Pietra di scarto ha un piano per riqualificare un terreno agricolo che le è stato assegnato, dopo la confisca alla mafia. I fondi serviranno a completare gli investimenti produttivi e avviare un polo locale per la filiera di raccolta e trasformazione del pomodoro che sia un’azione concreta di contrasto al caporalato nelle produzioni tradizionali locali, con l’assunzione in regola di personale a partire da fasce fragili o con disagio. Il progetto prevede il coinvolgimento attivo della comunità di Cerignola in un’azione culturale che coinvolga anche le scuole e tutta la cittadinanza, rispetto alla responsabilità condivisa di questo bene.
  4. Agriludo – Palermo – L’Associazione Centro Internazionale delle Culture Ubuntu vuole riqualificare e restituire alla collettività un terreno confiscato alla mafia con il coinvolgimento della popolazione locale e immigrata nella condivisione e integrazione di culture e tradizioni. Ci saranno orti sociali, percorsi naturalistici accessibili a tutti, campi di volontariato europeo, laboratori artistico-creativi, raduni estivi.
  5. In Stazione – Pontecagnano (Salerno) – Legambiente Campania onlus vuole costruire al primo piano della stazione di Pontecagnano un centro di innovazione sociale e culturale che – attraverso azioni di volontariato nazionale ed internazionale – contamini il territorio per lo sviluppo ecosostenibile. La stazione non più come luogo di partenza e arrivo, ma come centro di servizi per i viaggiatori e come punto di incontro di culture diverse.
  6. #keep the tip – Lamezia Terme – Associazione Scenari Visibili – All’interno dello storico Palazzo D’Aquino c’è un centro di aggregazione giovanile  particolare e originale, a cavallo tra teatro e socialità. I fondi raccolti saranno utilizzati per realizzare eventi e per l’acquisto di nuove attrezzature tecniche (video in particolare).
  7. Bosco del tempo –  Colorno (Parma) – L’Associazione Comuni Virtuosi vuole piantare un bosco in un terreno del Comune di Colorno e realizzare lì progetti di educazione ambientale e iniziative di aggregazione nell’ambito delle iniziative dell’associazione Comuni Virtuosi e del Festival della Lentezza.
  8. Illumina lo ZAC – Ivrea (Torino) –  La coop ZAC! Zone Attive di Cittadinanza onlus gestisce e anima da due anni l’atrio della stazione di Ivrea. Ora vuole arricchire la location con installazioni di luci che rendano lo spazio ancora più accogliente.
  9. Giovani in corsa –  Fano (Pesaro-Urbino) – La cooperativa GenerAzioni è formata da sei under 30 e ha in gestione una bellissima villa nelle colline marchigiane, con tanto di terreno e bosco. Ora vuole investire nella manutenzione degli alberi e negli arredi interni per rendere il posto sempre più accogliente per gruppi, comitive e residenti.
  10. Il giardino di Scidà – Catania – L’associazione culturale I Siciliani Giovani vuole creare un luogo di socialità e integrazione; un laboratorio di informazione per la città e una “casa memoria” che possa rappresentare per la comunità educante e per tutta la cittadinanza un punto di riferimento per la testimonianza della storia della lotta alla mafia catanese e per la mobilitazione civile contro le mafie. Il giardino sarà fulcro di diverse attività sociali volte a promuovere la cultura della legalità democratica, dell’antimafia, della giustizia sociale, della libertà di informazione.
  11. Potenziamento centro di Riuso – Firenze – Mani Tese ha in mente di potenziare una stazione del riuso non-profit dove i privati cittadini possano conferire gratuitamente i propri beni riusabili in “conto donazione”, prima di decidere se destinarli a rifiuto. L’intento è di sviluppare anche aspetti “imprenditoriali” a favore di donne e giovani.
  12. Civico trame – Lamezia Terme – L’associazione antiracket Lamezia onlus vuole ristrutturare un ex centro anziani, mai utilizzato e affidato dal Comune, per farne un centro di produzione culturale, partecipazione collettiva, formazione e informazione; una Community hub che vuole rompere le barriere sociali e costruire nuove relazioni partendo da un quartiere periferico della città di Lamezia Terme, ancora privo di identità.
  13. Costruiamo l’Alveare. Un rifugio per l’A.P.E. – Roma  I fondi serviranno all’Associazione Proletari Escursionisti per ristrutturare e valorizzare tre immobili, concessi in comodato d’uso gratuito dal comune di Poggio Catino (Ri) per realizzare attività di salvaguardia ambientale e di promozione dell’escursionismo e del turismo responsabile.

 

 

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