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Pubblicato il 8 novembre 2017

Scoperti i raggi X, aprono la strada agli studi sulla radioattività

8 novembre 1895 – Quella che vedete nella foto di copertina è la prima radiografia della storia: lo scheletro della mano della consorte del fisico tedesco Wilhelm Conrad Röntgen a cui si deve questa importantissima scoperta. La compie mentre si sta dedicando a degli importanti studi sui raggi catodici insieme ad altri illustri colleghi. Nel corso di un esperimento Wilhelm Conrad Röntgen si trova completamente al buio ed ha in mano un foglio di carta che all’improvviso si illumina. Gli risulta subito chiaro perché: i raggi invisibili caricati elettricamente sono in grado di innescare le proprietà fluorescenti di alcuni elementi. Chiama questi raggi “x” per via della loro origine sconosciuta.

Segue una fase di test in cui lo scienziato utilizza diversi oggetti appurando che di fatto essi risultano trasparenti ai raggi, compresa la mano della moglie che gli dà la prova definitiva che anche il corpo umano risulta visibile ai raggi.

Una scoperta, questa, di fondamentale importanza – soprattutto perché aprirà la strada ai successivi studi condotti sulla radioattività – e per la quale Wilhelm Conrad Röntgen riceve il Nobel per la fisica, nel 1901.

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