lettura in ospedale

Pubblicato il 7 novembre 2017

A Reggio Emilia la lettura in ospedale come medicina della mente

Gli amanti della lettura conoscono perfettamente tutti i benefici che la compagnia di un buon libro può portare: dal rilassamento all’evasione, passando per l’arricchimento culturale e grammaticale. Benefici che aumentano se, non solo ci si rifugia tra le pagine di un libro, ma si condividono sensazioni, emozioni, punti di vista parlandone con qualcuno che abbia letto lo stesso testo.

E’ quello che hanno capito bene all’ospedale di Santa Maria Nuova a Reggio Emilia dove, nelle sale d’attesa di quattro reparti, pazienti e familiari si ritrovano insieme per ascoltare storie, condividere pensieri e riflessioni e socializzare. A coordinare questa interessante iniziativa sono i volontari della Biblioteca per i pazienti “Cure leggère… Lèggere cura!” che grazie alla presenza sui propri scaffali di un centinaio di testi ridotti riescono a coinvolgere degenti e famiglie nella lettura e nel commento di testi che vanno dalle opere liriche ai testi di narrativa passando per le fiabe.

Ma la delicatezza del luogo e del ruolo dei volontari necessita una preparazione che vada oltre la semplice generosità. Per questo, da oggi partirà un corso, realizzato in collaborazione con l’associazione Vittorio Lodini, per lettori volontari organizzato dalla biblioteca medica dell’Ausl di Reggio Emilia. Sei incontri di due ore ciascuno che si terranno a palazzo Rocca Saporiti e in cui verranno spiegate le basi della lettura ad alta voce, ma anche l’approccio più corretto attraverso incontri con una psicologa.

Alla fine del corso i volontari si aggiungeranno ai 20 lettori già presenti e potranno leggere nei quattro reparti in cui è attivo il progetto, il day service oncologico, la neurologia, l’area chirurgica del CORE e la medicina fisica e riabilitativa. Si tratta di un progetto attivo da 12 anni che ha visto la realizzazione di oltre 1000 incontri di lettura per oltre 8mila persone. Solo quest’anno sono stati 114 gli incontri con circa 1120 partecipanti.

Oltre agli incontri nei quattro reparti, da circa un anno è stato aperto anche un punto di lettura e prestiti chiamato BiblioHospital che sorge al primo piano dell’atrio principale del Santa Maria Nuova e conta 400 iscritti e una dotazione di circa 1500 libri tra narrativa e saggi.

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