tenda a energia solare

Pubblicato il 3 novembre 2017

Tenda a energia solare per senzatetto, il progetto di dodici ragazze californiane

Realizzare una tenda a energia solare da donare ai numerosi senzatetto californiani e in questo modo creare un mirabile connubio tra innovazione e solidarietà. Un’idea nata dall’intuizione di dodici ragazze delle scuole superiori dell’Istituto San Fernando, vicino Los Angeles, e certamente di non facile realizzazione. Invece lavoro e costanza le hanno premiate: dopo aver coibentato la tenda solare, questa è stata dotata di pannelli solari, luci, porte USB, un sistema di bloccaggio per la sicurezza e un altro di sanificazione a raggi UV.

Sembra semplice ma assemblare tanti materiali su una tenda non lo è. Fatto sta che le dodici ragazze, dopo un anno di lavoro sono riuscite nel loro intento e hanno realizzato una tenda a energia solare che non solo possiede le caratteristiche che abbiamo descritto sopra ma ha la peculiarità di ripiegarsi comodamente in uno zaino e poter essere tirata fuori all’occorrenza, soprattutto in caso di maltempo.

Le dodici protagoniste del progetto fanno parte di un’organizzazione senza scopo di lucro, la DIY Girls, nata per incoraggiare le donne a intraprendere percorsi di studio e professionali in ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico. Certamente, anche guardando solo l’ultimo decennio, le donne che svolgono carriere di questo genere sono aumentate rispetto al passato ma non possiamo negare al contempo come certi mestieri siano rimasti perlopiù appannaggio degli uomini.

L’obiettivo delle ragazze coincideva con quello a cui la tecnologia dovrebbe rispondere, sempre e in prima istanza: migliorare la vita delle persone. Meglio ancora se le persone di cui stiamo parlando sono senzatetto e dunque necessariamente appartenenti a una categoria sociale più vulnerabile e per questo prioritaria.

Così le ragazze hanno di fatto dato vita a qualcosa di unico, una tenda solare che è più di un semplice riparo dal momento che al suo interno esiste la possibilità di alimentare piccoli elettrodomestici, usare luce grazie all’energia solare, dare soprattutto un’idea di casa a chi probabilmente l’ha persa da tanto tempo.

Un lavoro fatto di costanza e determinazione che è stato premiato con un finanziamento di 10.000 dollari da parte del prestigioso Lemelson-Mit Program, interessato a progetti così innovativi. L’auspicio è che un’esperienza così felice possa trasformarsi in realtà anche per altri Paesi, tra cui il nostro, probabilmente “indietro” rispetto a un’idea sbagliata: il vecchio cliché che considera le donne non adatte a certi mestieri.

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