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Eroi silenziosi, l’UNHCR non li dimentica

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Gli eroi non sono solo uomini illustri che nel passato si sono distinti e sacrificati per la giustizia, lasciando traccia delle loro gesta sui libri di storia. Gli eroi vivono in mezzo a noi e in mezzo a noi vivranno sempre. Se qualche volta sono silenziosi è probabilmente perché è una caratteristica insita nella loro natura non cercare gloria e riconoscimenti. Però – grazie al cielo – qualche volta gli encomi arrivano ed è di questo che vorremmo parlare. Nello specifico, è stata l’UNHCR (Agenzia ONU per i Rifugiati) a decidere che qualche volta il muro del silenzio va rotto soprattutto perché più di ogni altra cosa sono gli esempi, i buoni esempi, a costituire precedenti ai quali ispirarsi.

Così da ora a Roma, lungo la passeggiata del Gianicolo, in occasione della celebrazione della Giornata del dono, accanto ai circa 200 busti di italiani illustri, l’UNHCR ha installato altre statue raffiguranti gli eroi dei nostri giorni, soprattutto quelli che grazie a un lavoro senza sosta hanno contribuito a sovvertire i pronostici di rifugiati altrimenti spacciati.

Un’azione simbolica, certo, ma fino a un certo punto: concretamente questa mirabile iniziativa significa che tutti gli italiani possono fare altrettanto, ognuno secondo le proprie risorse e possibilità. Significa anche che se consegniamo all’oblio valori imprescindibili come la solidarietà, la giustizia sociale, l’umanità, questa Italia e questo mondo non avranno alcuna possibilità di riscatto.

E allora l’illustre – e storicamente controverso – Garibaldi non sfigura niente affatto accanto al signor Alfredo e alla professoressa Eleonora Vincenti i cui lasciti hanno permesso all’UNHCR di sottrarre alla morte famiglie dilaniate dalla guerra, portarle in salvo, restituir loro dignità.

Un blitz, praticamente, quello dell’Agenzia ONU per i Rifugiati che ha indotto i passanti a fermarsi incuriositi, leggere le epigrafi, lasciarsi suggestionare dall’idea che i lasciti testamentari oggi significano molto. Una pratica che non possiamo che incoraggiare, a dispetto – ma con tutto il rispetto – di chi magari sceglie di donare tanti soldi, dopo la propria morte, all’animale domestico.

L’evento di cui si è resa protagonista l’UNHCR è parte integrante della campagna “I grandi dell’umanità”, realizzata grazie alla collaborazione dell’agenzia Young&Rubicam. Bellissima l’iniziativa ma chiaro l’obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica proprio sul tema dei lasciti solidali. È eccessivo parlare di eroismo? Forse sì, forse no. Ma che mai come oggi ognuno di noi possa fare azioni eroiche è fuor di dubbio. Lo ha fatto Nonna Lucia, per esempio. Ma lasciamo alle immagini del video che vi proponiamo le vostre considerazioni.

 

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