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Eni Award 2017 apre ai giovani ricercatori dell’Africa

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Uno spazio dedicato ai giovani talenti provenienti dall’Africa. E’ questa la principale novità della decima edizione dei Premi Eni Award 2017, i riconoscimenti istituiti per sviluppare idee innovative per un miglior utilizzo delle fonti energetiche e promuovere la ricerca scientifica, i temi della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente.

La cerimonia di premiazione si è svolta nei giorni scorsi al Palazzo del Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha premiato i professionisti selezionati da una giuria di qualità, complimentandosi per il loro apporto a tutela del pianeta.

Oggi Eni Award è un punto di riferimento per le ricerche innovative sull’energia, in tutte le sue forme. Sono trascorsi dieci anni dalla prima edizione e i numeri confermano l’enorme interesse che il premio targato Eni riscuote nell’ambito della comunità scientifica: dal 2008 al 2017 le candidature sono passate da 167 a 601 passando per le 1.253 del 2014. Dalla sua istituzione nel 2007 le candidature sono state più di 8 mila e oltre 27 premi Nobel hanno fatto parte della Commissione Scientifica e valutato le ricerche presentate.

Per celebrare il decimo anno dall’istituzione del riconoscimento, l’edizione 2017 si è distinta per importanti novità relative alle tematiche e per l’istituzione della sezione “Debutto nella ricerca – Giovani Talenti dall’Africa” riservata ai laureati di Università africane, che si inserisce accanto al tradizionale premio Giovane ricercatore dell’anno, riservato agli autori delle migliori tesi di Dottorato svolte nelle Università italiane.

Quanto alle tematiche, il mondo dell’energia sta cambiando: non significa più solo petrolio o carbone ma è qualcosa di più complesso che ci porta verso un mix energetico sostenibile in cui le rinnovabili giocano un ruolo sempre più centrale. Eni Award ha dunque aggiornato le sue tematiche muovendosi in questa direzione: al centro dei progetti troviamo l’utilizzo di gas naturale come ponte verso la decarbonizzazione, le tecnologie legate allo stoccaggio di energia e un occhio attento al risanamento ambientale, dal disinquinamento delle acque al recupero di siti industriali. Tornando alla cerimonia dei giorni scorsi, è stata aperta dagli interventi di Emma Marcegaglia e Claudio Descalzi, presidente e amministratore delegato di ENI, per poi passare la parola al presidente Mattarella che ha premiato i vincitori.

A ricevere il riconoscimento, nella sezione Transizione Energetica, è stato Robert Schlögl, il premio per Frontiere dell’Energia è andato, invece, a Jens Nielsen, mentre Graham Hutchings ha portato a casa il premio nella sezione Soluzioni Ambientali Avanzate. Spazio ai giovani con un doppio riconoscimento nella sezione Giovani Ricercatori dell’anno attribuita a Matteo Fasano e Stefano Langè.

Infine spazio alla novità del 2017 con la premiazione di Ugwoke Onyeche Blessing e Yemane Kelemework Equbamariam nella nuova sezione Debutto nella Ricerca: Giovani Talenti dall’Africa per la quale sono arrivate ben 1169 candidature.

Chiusa l’edizione del 2017, sono già stati pubblicati i bandi per l’edizione 2018.

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