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Giovani scienziati in gara, anche ragazzi italiani nella finale EUCYS

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Promuovere il talento dei giovani attraverso un concorso, permettendo loro di sviluppare idee innovative, capaci di apportare un contributo positivo in seno alla società: questo il senso dell’EUCYS (European Union Contest for Young Scientists), promosso dalle istituzioni dell’Unione Europea per incentivare giovanissimi scienziati e studenti dai 14 ai 21 anni.

Il concorso EUCYS quest’anno si svolgerà dal 22 al 27 settembre a Tallinn, in Estonia, per chi non lo sapesse la capitale digitale per eccellenza in cui è possibile ridurre i tempi di qualsiasi pratica grazie a un sistema di pubblica amministrazione completamente digitalizzato.

A Tallinn si attendono per l’EUCYS in totale 146 ragazzi provenienti da ben 37 nazioni diverse, non solo europee, e 89 progetti realizzati. L’Italia ha dato il suo buon contributo alla causa con 6 finalisti e 2 progetti già preselezionati dalla Giuria della Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche.

Tre studenti mantovani hanno ideato un sistema capace di coltivare le piante in aria e altri tre studenti di Torino hanno invece messo a punto un congegno che riconosce l’identità di una persona dal battito del cuore. Interessanti, innovativi, originali, hanno avuto il loro giusto posto per le finali dell’EUCYS.

Più specificamente, nel primo caso si tratta di “AE Space Herbs: il futuro in Aeroponica” – realizzato da Marco Battisti, Alessandro Gaburro e Elia Gambarin – che si basa sull’aeroponica, cioè un metodo di coltivazione che dà alle radici delle piante un nebulizzato di acqua e di sostanze nutritive. Un’idea ottima perché consente un gran risparmio di acqua in confronto a quelle che sono le coltivazioni tradizionali, non ha bisogno di terreno e l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti risulta molto limitato. Infine, utilizza le energie rinnovabili.

Il secondo progetto  è “Cardio ID: dimmi come batte il tuo cuore e ti dirò chi sei!” di Mattia Borgna, Andrea Domenico Mourglia, Filippo Pairotti, tutti studenti dell’Istituto E. Agnelli di Torino. I tre ragazzi hanno realizzato un congegno in grado di riconoscere l’identità di una determinata persona attraverso l’impulso elettronico che viene generato dal cuore durante la fase di contrazione. Si tratta di qualcosa che si inserisce nel settore dell’e-healt, cioè di tutte quelle tecnologie applicate alla salute che si servono dei dati per controllare le condizioni, di salute appunto, delle persone.

L’EUCYS è nato nel 1989 per due ragioni particolari: la prima, incentivare e premiare gli studenti più volenterosi e capaci, la seconda ragione coincide invece con la volontà di promuovere e sostenere la mobilità e l’interscambio tra le nazioni.

Annualmente, le giurie nazionali si preparano ad effettuare delle preselezioni attraverso le quali si stabilisce chi parteciperà alle finali. I vincitori dell’EUCYS riceveranno premi in denaro e al contempo avranno anche la possibilità di far conoscere agli altri il loro progetto.

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