Enzo Baldoni

Pubblicato il 26 agosto 2017

Il fondamentalismo islamico uccide Enzo Baldoni

26 agosto 2004 – La data di morte di Enzo Baldoni, pubblicitario e giornalista e volontario della Croce Rossa, è solo presumibile dalle ricostruzioni che seguirono. Quel che è certo è che era stato rapito qualche giorno prima di essere ucciso da un’organizzazione fondamentalista islamica che chiedeva al Governo italiano, in cambio del suo rilascio, il ritiro dei nostri militari dall’Iraq, Paese in cui la vittima della furia islamista si era recato perché a volte per alcuni giornalisti è così. Hanno bisogno di conoscere e capire le cose, guardarle da vicino, raccontarle il più fedelmente possibile.

Tra le altre cose, il 56enne di Città di Castello era un eclettico, esercitava anche il mestiere del pubblicitario, era il traduttore dei fumetti americani di Doonesbury e scriveva spesso sul suo blog fin dal 1994 (quando non era diffuso come lo è oggi). In uno dei suoi primi scritti da quando si trovava in Iraq aveva parlato delle sue giornate e di quali fossero i pericoli che stava correndo.

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