felicità

Pubblicato il 4 agosto 2017

Più altruisti significa essere più felici, arriva lo studio

Se vogliamo essere più felici e soddisfatti dobbiamo essere generosi con gli altri.

È quanto sostiene uno studio pubblicato sulle pagine di Nature Communication da un team di ricercatori dell’Università di Zurigo e della Northwestern University di Chicago. Questi, guidati da Philippe Tobler ed Ernst Fehr, hanno osservato gli effetti della generosità su alcune specifiche aree del cervello, riuscendo finalmente a definire l’interazione che esiste tra altruismo e felicità.

Nello studio di ricerca, i neuroscienziati si sono serviti della risonanza magnetica funzionale e hanno monitorato i cambiamenti cerebrali in 50 volontari. A ognuno di essi era stata promessa una somma di denaro che avrebbe ricevuto entro poche settimane; alla metà dei partecipanti è stato chiesto di promettere e programmare di spendere parte dei soldi per qualche conoscente in difficoltà, mentre all’altra metà (detta gruppo di controllo) è stato chiesto di programmare di spendere i soldi solo per se stessi e come.

Mentre gli altruisti decidevano come comportarsi nel modo promesso e quindi quanti soldi donare e quanti trattenere e il gruppo di controllo era impegnato a decidere come spendere il denaro per sé, il team di ricercatori ha misurato l’attività cerebrale in tre zone specifiche: la giunzione temporoparietale (nella quale vengono elaborati i comportamenti sociali e quindi l’altruismo), lo striato ventriale (associato alla felicità) e la corteccia orbitofrontale (associata all’elaborazione dei processi decisionali).

Dall’analisi dei risultati è emerso in modo palese che queste tre aree cerebrali hanno agito in modo diverso, a seconda delle decisioni dei partecipanti. Soprattutto, i ricercatori hanno constatato che anche semplicemente pensare di essere generosi ha attivato l’area dell’altruismo e ha intensificato la connessione tra quest’area e quella associata alla felicità.

Spiega Pilippe Tobler: «È sorprendente come l’intenzione da sola basti a generare un cambiamento neurale prima che l’azione sia effettivamente attuata. La promessa di comportarsi generosamente potrebbe essere utilizzata come strategia per rafforzare il comportamento desiderato da un lato, e per sentirsi più felici dall’altro».

Insomma, per essere più felici è proficuo pensare anche agli altri, a chi ci circonda: in questo modo faremo felici loro e faremo felici noi stessi. Un mondo migliore in cui vivere.

 

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Patrizia Abello

Sono nata a Milano da genitori piemontesi. Mi sento però a tutti gli effetti milanese perché amo profondamente la mia città. Ho svolto nel corso degli anni praticamente tutti i lavori inerenti ad aziende di commercio alimentare. Sono poi passata a interessarmi di economia e finanza ma le mie passioni rimangono quelle umanistiche, in particolare la Storia. Mi piace molto scrivere, attività che ho sempre svolto con molta passione.

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