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PizzAut: autismo, inclusione e il sogno di un gruppo di genitori

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Sono già 661 i donatori che stanno contribuendo al sogno dello staff di PizzAut, una pizzeria molto particolare che sorgerà a Milano.

La campagna di crowdfunding, lanciata sulla piattaforma Starteed.com, nasce infatti con lo scopo di avviare un laboratorio di inclusione sociale attraverso la realizzazione di un locale gestito da ragazzi con autismo affiancati da professionisti della ristorazione e della riabilitazione. I ragazzi saranno avviati a una prima fase di formazione che consentirà di studiare insieme a psicologi ed educatori la mansione più adeguata per ciascuno di loro. In questo modo sarà più semplice inserirlo all’interno dello staff di PizzAut e farlo sentire pienamente efficace e in equilibrio con il resto del mondo.

Il progetto è frutto dell’amore e della determinazione di un gruppo di genitori di ragazzi autistici che sogna un futuro migliore per i propri figli. «Siamo un gruppo di persone che vuole il cielo blu tutto l’anno», spiegano sul sito di crowdfunding, «creando un locale per la famiglia ma anche per i giovani, un luogo dove stare bene e divertirsi con prodotti ricercati, un locale dai tempi lenti dove non bisogna andare a mangiare una pizza quando si hanno 5 minuti e poi si corre via…ma un locale dove trovarsi, ritrovarsi, in una dimensione temporale e relazionale fuori dalle frenesie che mettono in difficoltà chi è affetto da autismo ma che fanno male anche ai così detti normali. Un luogo lento dicevamo, con prodotto biologici e di altissima qualità serviti con altrettanta qualità».

Si tratta di una sfida rischiosa, come sanno bene anche gli stessi genitori, che evidenziano come la scommessa da vincere non sia solo quella di creare «un luogo di grande valore sociale ma anche un posto dove stare bene. Dove non bisogna andare solo perché si fa del bene ma anche un luogo dove “si sta bene”. Solo così l’integrazione potrà essere reale. E’ anche inutile nascondere», aggiungono i promotori, «che una realtà gestita da persone autistiche potrà vedere, soprattutto in fase di avvio, errori, necessità di aggiustamenti continui, tempi dilatati…ma sapremmo far diventare queste criticità la nostra risorsa».

La campagna ambisce a raccogliere 60 mila euro e finora ne sono già stati donati oltre 14 mila. Per i donatori sono previste anche ricompense che vanno dall’invito nella pizzeria alla creazione di un “muro dei mattoni”, inteso come il muro dei grandi matti, che ospiterà i nominativi e le frasi dei donatori.

I fondi sosterranno quanto necessario per la fase di start up, ossia l’acquisto di tutti gli arredi, dei macchinari e delle attrezzature necessarie, i percorsi di formazione destinati ai ragazzi per l’acquisizione delle competenze necessarie, l’eventuale affitto della struttura e il costo del personale almeno nella fase di avvio.

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