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Giacimenti urbani, basta buttare via: riparare, riutilizzare, riciclare

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Più volte abbiamo parlato del valore del riuso, vale a dire evitare di precipitarsi in negozio per acquistare un nuovo pc perché il nostro non dà segni di vita così come il telefono cellulare, il frullatore e tutti gli oggetti elettronici. Se poi fate parte di quella piccola categoria che prende a calci gli oggetti sperando si sistemino magicamente da soli – lo sapete, non serve – frenate la vostra ira perché presto nella vostra città potrebbero arrivare i cosiddetti restarter di cui parlammo qualche tempo fa (leggi l’articolo).

Grazie a PcOfficina, infatti, torna il restart-party, un evento in cui la parola d’ordine è riparare. Una buona prassi, ma anche una filosofia condivisa, che fa parte dei tanti interventi di Giacimenti urbani, l’associazione che da più di 3 anni a questa parte si occupa di mettere in collegamento e sinergia le realtà italiane che sono impegnate nell’economia circolare.

Un progetto che nel tempo ha maturato buoni frutti ed è riuscita a evitare sprechi inutili, limitare l’impatto ambientale causato dall’abbandono di apparecchi elettronici e, più in generale, favorire il riciclo degli oggetti. Di Giacimenti urbani fa parte una rete sterminata di realtà, alcune delle quali insospettabili: negozi di restauro, biblioteche, farmacie, librerie, centri ricambi, diverse attività commerciali e addirittura parrocchie e associazioni, oltre ai punti vendita dove è possibile fare la spesa “alla spina”, evitando così l’acquisto di plastica e materiali inquinanti. Di queste realtà, se ne contano, al momento 180 in tutta Italia, per individuarli basta cliccare sulla cartina della pagina web di Giacimenti Urbani.

«Tempo fa ci ha contattato uno studio di avvocati – racconta Donatella Pavan, giornalista e ideatrice dell’associazione fondata insieme a tre soci – per dismettere nove computer e smaltire alcuni mobili, abbiamo coinvolto le attività e i cittadini e siamo riusciti a rimpiazzare tutto, alla fine nulla è stato buttato in ricicleria, ma riparato e riusato».

Giacimenti urbani, che ha già ricevuto l’encomio di Legambiente per essersi dimostrata tra i «campioni dell’economia circolare lombarda», vuole ora ampliare la sua rete d’azione su tutto il territorio italiano. Se al momento il “cervello operativo” è infatti a Milano, il socio più lontano si trova a Roma, quindi il progetto è quello di spingersi più a sud della Capitale.

Nel frattempo però, nodo al fazzoletto per il 16 giugno, quando, spiega Pavan «approderemo ufficialmente a Torino con l’ingresso di 14 nuovi soci e lo faremo con la presentazione del Tavolo del Ri-uso che accorda cooperative e non profit del capoluogo piemontese».

Giacimenti urbani è un’iniziativa che parte dal basso e coinvolge anche semplici cittadini e comunque chiunque abbia a cuore le tematiche ambientali può entrare a far parte della community e poter così essere al passo con tutte le iniziative. Tra le più importanti ci sono proprio i restart-party, come dicevamo, gli incontri sulla cosmesi autoprodotta e lo Spazio TuttoGratis. Quest’ultimo è un po’ il luogo della solidarietà in cui è possibile donare ciò che non ci serve o non utilizziamo ma che magari può essere molto utile ad altri. Ovviamente gli oggetti donati, in questo caso, dovranno essere in buone condizioni e i beneficiari dell’evento potranno portar via con sé fino a 5 oggetti. Il prossimo Spazio TuttoGratis si terrà a Milano dal 29 settembre al 1° ottobre.

Infine, altro evento interessante sarà “Falegnameria aperta” che offrirà la possibilità di entrare negli spazi della falegnameria di Cascina Cuccagna guidati dagli artigiani del legno perché, come dice giustamente Donatella Pavan, «proprio come avviene in natura, ogni scarto deve diventare una risorsa, siamo sommersi da oggetti che dobbiamo imparare a valorizzare, a considerare dei veri giacimenti».

Tutte le iniziative e le indicazioni sono riportate in maniera chiare sulla pagina web di Giacimenti urbani.

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