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Muore Helen Keller, ma ciò che ci lascia è una grande eredità

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1° giugno 1968 – A Eston (U.S.A) muore Helen Keller, una scrittrice e attivista sorda e cieca dall’età di 19 mesi. Ciò che farà nella sua vita è legato all’incontro con un’educatrice di grande bravura, Anne Sullivan, che le insegna la lettura in Braille di ben 5 lingue diverse, ad ascoltare toccando le labbra dell’interlocutore e le vibrazioni della trachea e, alla fine, anche a parlare.

Helen Keller fa un ottimo uso di questi insegnamenti, infatti diviene scrittrice pubblicando un gran numero di libri e in seguito una brava oratrice. Ha un carattere molto determinato e decide di laurearsi in legge per difendere al meglio i diritti dei disabili, come anche quelli legati al voto alle donne.

La sua biografia è così interessante che le è stato dedicato un romanzo e in seguito il film “Anna dei miracoli”, del 1962 diretto da Arthur Penn, che racconta del rapporto tra Helen Keller e la sua educatrice Anne Sullivan. Helen Keller, oltre ai suoi scritti, ha lasciato una grande e preziosa eredità: l’organizzazione no profit tuttora attiva – l’Helen Keller International – impegnata nella prevenzione della cecità.

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