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SOS bimbi: l’app per i genitori della Fondazione Parole di Lulù

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Essere genitori è il mestiere più bello ma più difficile che esista. Se poi i nostri bambini si ammalano ecco che è facile farsi prendere dalla paura, dallo sconforto e qualche volta dal panico. Per cercare di aiutare mamme e papà è nata un’applicazione, presentata nei giorni scorsi al Ministero della Salute, dall’esplicativo nome: SOS bimbi. L’applicazione, realizzata con il sostegno tecnologico di A-Tono Onlus, è promossa dalla Fondazione Parole di Lulù, la Onlus nata nel 2010 per volontà di Shirin Amini e Niccolò Fabi, dopo la drammatica perdita della loro bambina.

Si tratta di un aiuto per i genitori che, è bene evidenziarlo, non vuole assolutamente sostituirsi al pediatra, ma che può fornire utili indicazioni e assistenza in caso di problemi di salute del piccolo di casa.

Proprio perché richiama la spensieratezza, la serenità e l’armonia, come logo è stato scelto un arcobaleno, perché se il momento in cui un bambino non sta bene può assomigliare a un temporale, allo stesso tempo la soluzione che l’app può fornire serve a far tornare il sereno.

“SOS bimbi” è, dunque, un spazio virtuale in grado di segnalare i luoghi indispensabili in caso di emergenza, come farmacie aperte e ospedali di zona attraverso la geolocalizzazione. Tutto a portata di click. L’applicazione è infatti disponibile gratuitamente su tutti i dispositivi Android e iOS. I contenuti scientifici sono stati redatti dai medici dell’ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, del “Policlinico Agostino Gemelli” di Roma e dell’ospedale “U.O.” di Pediatria di Modica, provincia di Ragusa. La supervisione degli stessi è stata curata interamente dalla Società italiana di Pediatria (Sip).

Diverse le sezioni presenti nell’applicazione e contrassegnate da colori differenti. Si va dal fronteggiare l’emergenza di un trauma o di un colpo di sole nella sezione “Pronto soccorso” all’informarsi su come alleviare piccoli dolori, ad esempio in caso di coliche o mal di denti, con “Disturbi comuni”. Si possono poi leggere i consigli sulle etichette dei prodotti per bambini come creme, protezioni solari, salviette umidificate attraverso la “Miniguida” o consultare le “Ricette” della chef Caterina De Biase per preparate piatti gustosi, originali e genuini per i più piccoli. A queste sezioni si aggiunge l’area “Allattamento e svezzamento” per le neo mamme e un’autorevole guida ai “Vaccini” redatta dal presidente della Sip, Alberto Villani.

Disponibile all’interno dell’applicazione anche una sezione dedicata ai “Video” dimostrativi in tema di manovre di disostruzione e di rianimazione e una sezione “Trova Facile” attraverso cui sarà possibile, in base ai sintomi del bimbo, ricercare quali possono essere le cause del malessere.

«Un’app non può certo sostituire un medico, ci tengo a sottolinearlo», sottolinea la presidente della Fondazione Parole di Lulù Shirin Amini. «SOS bimbi si presenta come uno strumento per sostenere i genitori in un momento di difficoltà o semplicemente quando si vuole fugare un dubbio o cercare un approfondimento di qualità rispetto alla salute del proprio bambino. Abbiamo inserito la delicata sezione sui vaccini, curata da un’autorità in materia per diffondere coscienza e creare la voglia di approfondire il tema, noi per primi. Essere genitori è una scelta continua e una grande responsabilità».

«L’app è un progetto insolito rispetto a quelli portati avanti dalla Fondazione Parole di Lulù», aggiunge il cantautore Niccolò Fabi. Abbiamo sempre portato avanti progetti legati ai territori sia in Africa che in Italia. Sono felice che la nostra Onlus sia riuscita a diversificare i progetti realizzati. Tutto questo è stato reso possibile grazie all’entusiasmo delle persone e il desiderio di fare bene avvalendosi della loro professionalità».

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