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Let’s clean up Europe, insieme per un mondo più pulito

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Un successo strepitoso per Let’s clean up Europe, la campagna europea contro l’abbandono dei rifiuti, in Italia nota anche come littering. Oltre 320.000 persone hanno, di fatto, compiuto 387 buone azioni centrando altrettanti obiettivi.

Quella di quest’anno è stata un’edizione cominciata il 1° marzo e alla quale sarà ancora possibile partecipare fino al 30 giugno, e che ha registrato il picco massimo di efficienza nella prima metà di maggio, in coincidenza con la Festa dell’Europa che ne ha sancito il successo.

Per il terzo anno consecutivo è stata organizzata un’azione centrale italiana, si tratta della corsa contro i rifiuti Keep clean and run. In prima linea l’eco-runner Roberto Cavallo che ha percorso, insieme a tanti altri volti noti dello sport, 350 chilometri fra strade e sentieri attraversando la Campania, la Basilicata, la Calabria e la Sicilia. Tutto questo, ovviamente, fermandosi ogni qualvolta ci fossero zone da pulire. Solo con questa manifestazione è stato possibile raccogliere 206 chili di rifiuti e 15.210 chili nelle più di 30 azioni che hanno accompagnato la corsa.

La “gara” della pulizia è stata vinta dalle imprese (con un buon 48% di azioni), seguite dalle pubbliche amministrazioni (24%) e poi dalle scuole con un lusinghiero 14%.

Le regioni italiane più “brave”, vale a dire quelle che hanno concretizzato più azioni, sono state Piemonte, Lazio, Calabria e Sicilia. Una partecipazione totale a una buona prassi che, oltre ad avere valore in sé, serve soprattutto a ricordare quanto sia dannoso l’abbandono dei rifiuti. Infatti, proprio per sensibilizzare tutta la comunità sul problema ambientale, i partecipanti potranno inviare materiali come foto o video attraverso i social network. Ricordiamo che Let’s clean up Europe è presente sia su Twittter che su Facebook, con l’hastag #cleanupeurope.

Questo tipo di campagna è attiva in tutto il Vecchio Continente, grazie al lavoro di Aica (Associazione internazionale per la comunicazione ambientale) su mandato del Comitato promotore italiano (composto da ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Utilitalia, Anci, Città metropolitana di Torino, Città metropolitana di Roma capitale, Legambiente, Aica) e sostenuta da molti coordinatori nazionali. Azioni di notevole sostegno sono avvenute anche in alcuni Paesi non europei come ad esempio Turchia e Tunisia, tanto per citarne due.

 

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