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Turismo sostenibile: le 15 mete dove la natura dà il meglio

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Sì, viaggiare, evitando le buche più dure.

Le prime giornate calde riempiono di allegria e viene voglia di cantare, uscire, ma soprattutto viaggiare!

Del resto è arrivato il momento di iniziare a pianificare le ferie estive e cominciare a fantasticare sulle mete più esotiche o sulle bellezze che il nostro splendido Paese offre in ognuna delle sue regioni.

Per trarre qualche spunto e organizzare una vacanza all’insegna del turismo sostenibile e del rispetto dell’ambiente è utile dare un’occhiata alla classifica stilata dal World Economic Forum sui Paesi più belli dal punto di vista naturalistico.

L’organizzazione senza fini di lucro World Economic Forum ha valutato 136 nazioni in base alle risorse naturali di cui dispongono, per realizzare il rapporto Travel & tourism competitiveness 2017. Per redigere la classifica sono stati presi in esame diversi fattori, tra cui il numero di siti naturali, il numero totale di specie e aree protette, la domanda di turismo sostenibile, ma anche la presenza di siti Patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Scopriamo, quindi, quali sono le 15 mete che occupano i primi posti della classifica.

A vincere la medaglia d’oro, stando al World Economic Forum è il Brasile, e onestamente non fatichiamo a credere che sia davvero così. Questo straordinario Paese ha la fortuna di avere una grandissima ricchezza di risorse naturali tra le più diversificate al mondo: dalle riserve della foresta Atlantica, dove risiedono giaguari, scimmie e ocelot, alla foresta Amazzonica, una delle poche aree del mondo rimaste in gran parte intatte e ancora non completamente esplorate.

Non se la passa male neanche il Messico, che ottiene il secondo gradino del podio. In questo caso, degne di nota sono le antiche rovine di Tulum, le foreste pluviali tropicali e le paludi di mangrovie. Il Paese dei Maya vanta anche una ricca fauna selvatica e un gran numero di aree protette, come la Riserva della biosfera delle farfalle monarca, situata nella parte orientale dello stato di Michoacán.

Ad occupare il terzo posto è invece il Costa Rica, grazie all’inestimabile patrimonio naturalistico e al suo livello di biodiversità per chilometro quadrato di territorio. Basti pensare che la sola penisola di Osa ospita il 2,5 per cento della diversità biologica mondiale.

Restiamo in Sud America, spostandoci in Perù che occupa il quarto posto grazie alle rovine di Machu Picchu e al monte Huascarán, che fa parte della catena montuosa più alta tra quelle presenti nella fascia tropicale del pianeta.

Per raggiungere il quarto gradino dobbiamo, invece, attraversare tutto il pianeta e approdare in Cina dove, contrariamente all’immagine dell’inquinamento e dello smog ad altissimi livelli, ci sorprende con come le sterminate foreste di bambù e la Terra dei quattro fiumi, o il Santuario del panda gigante di Sichuan, che ospita circa un terzo dei panda giganti esistenti al mondo.

C’è poi l’Australia (sesto posto), che possiede la fauna più strana del mondo, così come la Grande barriera corallina, che tuttavia rischia di pagare un conto molto salato a causa dei rapidi cambiamenti climatici.

Tutta da scoprire anche la Thailandia, caratterizzata da una natura ricca e variegata, costituita da fertili pianure, aridi altopiani, foreste pluviali e paludi di mangrovie, nonché da alcune delle spiagge e isole più belle del mondo. La Thailandia conta un gran numero di parchi nazionali e aree protette (oltre 110), le aree protette ricoprono circa il 14 per cento della superficie terrestre e marina nazionale.

All’ottavo posto troviamo la Tanzania, arroccata sul Kilimangiaro,la montagna più alta del continente africano. In questa straordinaria nazione possiamo visitare il Parco nazionale del Serengeti, una delle più importanti aree naturali protette dell’Africa orientale nella quale vive una ricchissima fauna.

Per conoscere il Paese che si piazza al nono posto possiamo tornare in Europa e raggiungere la vicinissima Spagna. La nazione ottiene un ottimo piazzamento soprattutto grazie all’itinerario escursionistico forse più noto al mondo, il Cammino di Santiago. Non bisogna dimenticare, però, anche il Parco nazionale di Doñana, in Andalusia, che ospita cinque specie di uccelli minacciate, e il Parco nazionale Garajonay, nelle Isole Canarie, noto per le foreste d’alloro.

A chiudere la top ten sono gli Stati Uniti che possono scommettere su ben 58 parchi nazionali, tra cui il Grand Canyon, il Parco nazionale Yosemite, Papahānaumokuākea , a nordovest dell’arcipelago delle Hawaii, e il Parco nazionale dei ghiacciai. E che dire delle millenarie foreste di sequoie della California o le sconfinate paludi della Florida!

Scorrendo la classifica, all’11° posto incontriamo l’Ecuador, uno Stato che vanta due vulcani attivi, foreste pluviali tropicali e ghiacciai e che è caratterizzato da una ricchissima biodiversità e una grande varietà di ecosistemi. Dalla parte dell’Ecuador anche le famosissime e mozzafiato Isole Galapagos che devono la loro popolarità a Darwin.

Con orgoglio possiamo dire che al 12° posto troviamo l’Italia, un Paese che non ha nulla da invidiare agli altri in termini di ricchezza naturale. Non tutti sanno, infatti che il Belpaese ospita circa la metà delle specie vegetali e circa un terzo di tutte le specie animali presenti in Europa. Il rapporto segnala il Monte San Giorgio, massiccio montuoso situato fra Lombardia e Svizzera, un sito di estrema importanza storica, archeologica e scientifica, nel quale sono stati rinvenuti i migliori fossili marini del periodo triassico. L’Unesco descrive inoltre le Dolomiti come “i più bei paesaggi montuosi in assoluto”.

Al gradino più basso abbiamo, poi, la vicina Francia che sorprende con i celebri vigneti di Bordeaux, le spiagge della Costa Azzurra o il canyon più grande d’Europa, nel Parco naturale regionale del Verdon. A contribuire al buon piazzamento della Francia ci sono anche aree naturali al di fuori dei confini nazionali ma che battono bandiera francese, come il Parco nazionale di Réunion, isola montuosa di origine vulcanica situata nell’oceano Indiano ad est del Madagascar, e la Nuova Caledonia, situata nell’Oceano Pacifico sudoccidentale.

E’ l’Indonesia, invece, il Paese che ottiene la quattordicesima postazione anche grazie alla presenza dell’unica popolazione mondiale di draghi di Komodo, il sauro più grande del mondo. Questi enormi rettili vivono nel Parco nazionale di Komodo e la popolazione conta circa 5.700 esemplari. Senza dimenticare che in Indonesia si trovano poi candide spiagge bianche e le foreste pluviali di Sulawesi.

A chiudere la classifica è invece il Kenya, con la sua grande varietà di specie animali, dalle giraffe ai ghepardi, passando per leoni e rinoceronti neri. Nel Kenya centrale sorge poi il monte Kenya, la seconda montagna più alta in Africa, mentre a nord si trova l’enorme lago Turkana, nelle cui acque nuotano coccodrilli del Nilo e ippopotami e dove sono stati rinvenuti i resti di quelli che si ritiene siano stati i primi uomini ad abitare il pianeta.

A questo punto cos’altro aggiunge? Buon viaggio sostenibile!

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