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Una radio per dare voce alle donne ripudiate del Marocco

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Una web radio che darà voce alle madri nubili del Marocco per parlare di diritti non riconosciuti: questo il progetto pensato e realizzato da Soleterre in collaborazione con 100% Mamans, un’associazione marocchina, che vuole offrire appunto un’opportunità di riscatto sociale a tutte quelle donne che oggi vengono ripudiate dalle proprie famiglie per una gravidanza fuori dal matrimonio.

Qualcosa di assolutamente normale per molti Paesi del mondo, rappresenta invece un motivo di grave discriminazione nel Paese africano, dove persino la legge condanna ogni relazione extraconiugale fino a un anno di detenzione. In casi del genere, alla donna viene affibbiato l’appellativo di “zania”, cioè prostituta, e sarà condannata alla solitudine per il resto della propria vita, senza possibilità di riscatto, invisa alla comunità di appartenenza e con enormi problemi quanto a inserimento lavorativo. Così vuole la cultura del luogo e così accade a moltissime donne.

Proprio perché consapevoli di quanto umiliante, degradante, difficile, possa essere per una donna subire questo tipo di trattamento, Soleterre ha pensato di combattere la discriminazione attraverso un’opera di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni e dell’opinione pubblica in generale. Di qui l’idea di servirsi della web radio per permettere alle stesse donne ripudiate di raccontare la propria storia, sia a coloro che hanno vissuto esperienze simili ma, soprattutto, agli altri, al resto della gente che condanna, giudica, esclude.

Così grazie a Soleterre 10 madri nubili, da Tangeri, diffonderanno la loro voce nelle case di tutto il Marocco, nella convinzione che solo attraverso la condivisione delle esperienze è possibile abbattere pregiudizi e palesi ingiustizie.

«La creazione di questa web radio è per noi di Soleterre fonte di grande soddisfazione», ha dichiarato Virginia Cobelli, responsabile comunicazione istituzionale di Soleterre, «perché da sempre l’attività di sensibilizzazione e informazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sui temi della promozione dei diritti e della non discriminazione è al centro delle nostre attività, in Italia e nei Paesi dove interveniamo. Reputiamo infatti parte integrante della nostra attività agire per favorire ovunque i necessari cambiamenti culturali e legislativi che possano portare all’effettiva affermazione della giustizia sociale e il riconoscimento dei diritti umani, sociali e civili a tutte e tutti».

 

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