Portale di economia civile e Terzo Settore

Il ddl agricoltura apre all’inserimento lavorativo di persone autistiche

3

Si dice spesso che le persone autistiche vivono in un loro mondo, troppo distante da quello reale. Ma questo non significa che anche chi è affetto da questo disturbo, non sia abile a fare dei lavori, soprattutto in contesti in cui si sente particolarmente a suo agio.

E’ il caso ad esempio del mondo agricolo. Spesso i bambini o più in generale le persone autistiche traggono grandi benefici della pet therapy, grazie al contatto diretto con animali di piccola, media o grande taglia. Cani, coniglietti, cavalli, possono avere degli effetti “miracolosi” su chi è affetto da questo genere di disturbo.

Da qui l’idea di provare a favore l’inserimento lavorativo in agricoltura dei soggetti con disturbi autistici attraverso l’affiancamento di tutor aziendali. E’ proprio questo l’obiettivo di un disegno di legge all’esame della Commissione agricoltura del Senato, che ha come prima firmataria Leana Pignedoli del Pd.

L’iniziativa ruota intorno alla considerazione che troppo spesso si arriva alla fine del percorso scolastico senza aver considerato quali competenze dei soggetti autistici possano essere utilizzate per consentire prospettive di inserimento sociale e lavorativo.

Per cercare di andare oltre la logica del puro assistenzialismo, quindi, il ddl propone di attivare in campo agricolo “un’azione straordinaria che preveda disposizioni ad hoc, percorsi specifici, progetti personalizzati” per consentire ai soggetti autistici di “raggiungere un grado di autonomia personale, sociale e lavorativa adeguato alle potenzialità di ognuno”.

Ogni persona coinvolta nel percorso di inserimento sarà affiancata da un tutor aziendale, figura formata nell’ambito delle Asl. Il ddl prevede anche il riconoscimento di un credito di imposta per gli imprenditori agricoli e le cooperative sociali che sostengano questo inserimento lavorativo. E’ anche previsto uno sgravio contributivo in caso di assunzione dei soggetti autistici.

La proposta al vaglio della Commissione agricoltura del Senato è stata accolta con favore sia dall’Angsa (Associazione nazionale genitori soggetti autistici) che da Cascina Rossago che in provincia di Pavia ospita soggetti autistici in un contesto di attività agricole che vanno dal lavoro nei campi all’allevamento degli alpaca. «Tutte attività che interessano e gratificano i nostri ospiti», spiega lo psichiatra di Cascina Rossago, Paolo Orsi. «Anche quelli con grave deficit intellettivo». Stesso riscontro positivo ottenuto anche dalla cooperativa agricola spin off di Angsa dove i soggetti autistici svolgono attività agricole.

Caregiver da tutta Italia a Roma: «Siamo soli da 20 anni»
Cibo senza glutine: più una moda che una necessità

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Loading Facebook Comments ...