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People raising: dove trovo nuovi volontari?

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Trovare, formare e gestire volontari non è semplice. Ed è ancora più difficile non perderli. Il “tempo” che qualcuno decide di donare alla nostra associazione è un dono bellissimo che non va assolutamente sprecato.

Il punto di partenza è la pianificazione ed è per questo che è importante farsi qualche domanda in anticipo: perché mi servono dei volontari? Cosa dovranno fare? Che competenze dovranno avere? Saranno disposti ad essere formati? Sono io in grado di gestirli? Sono in grado di delegare ad altri compiti che io non riesco più a portare a termine?

Va premesso che i volontari possono donare il loro tempo in maniera differente. Ci sono volontari a breve e a lungo termine, volontari che non hanno bisogno di essere sempre presenti in sede (perché svolgono compiti all’esterno) e volontari che in sede devo esserci necessariamente (ufficio segreteria, deposito, animazione sociale..). Ci sono volontari che possono donarci due ore del loro tempo, altri cinque o dieci ore del loro tempo. A tutti dobbiamo offrire una possibilità. Qualche consiglio:

  • la pianificazione è alla base della ricerca dei volontari. Improvvisare non porta nessun frutto;
  • prima di ricercare volontari è bene chiarire, mettendo nero su bianco, cosa dovranno fare in associazione e quali sono le aspettative dell’associazione;
  • il volontario va formato e la formazione aggiornata in maniera periodica. Gli investimenti nelle associazioni di volontariato sono necessari;
  • suggerisco di far fare, agli aspiranti volontari, un breve corso di formazione. Dovrà essere chiara per tutti la mission dell’organizzazione, i suoi valori, le regole, il comportamento da tenere con gli utenti dei servizi e i compiti che si accingeranno a fare. Solo alla fine del percorso formativo (breve o lungo, poco importa) dovrete voi decidere se gli aspiranti volontari potranno entrare in associazione o meno. Meglio dire “no, grazie” da subito che ritrovarsi un problema da risolvere solo dopo pochi mesi. Patti chiari, amicizia lunga;
  • ai volontari vanno assegnati sempre compiti specifici. Questo aiuta il percorso della delega ed evita che sempre le stesse persone facciano praticamente tutto e spesso tutto da sole;
  • incoraggiare i volontari è molto importante. Altrettanto lo è festeggiare insieme per gli obiettivi raggiunti. Serve a rinsaldare lo “spirito di gruppo”;
  • è ugualmente importante far notare al volontario che il lavoro che sta svolgendo è fatto nella maniera non corretta. Fare volontariato non vuol dire perdere tempo, essere approssimativi o improvvisare. Per questo, chi accetta di donare il proprio tempo per una buona causa, deve farlo con responsabilità, etica e rispetto per l’altro. Deve essere disposto, qualche volta, anche a un piccolo sacrificio, altrimenti diventa un volontariato di comodo;
  • non c’è peggior volontario che un volontario demotivato;
  • parlate con i vostri volontari: come ti trovi con noi? Secondo te il progetto che stai seguendo funziona? Perché non sei venuto all’ultimo incontro? hai proposte per migliorare la gestione della nostra associazione?
  • ringraziate sempre i vostri volontari. Un semplice “grazie”, unito a un sincero sorriso, ha un potere incredibile!

 

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