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Eliminare le bottiglie di plastica si può: conosciamo Ooho

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Sappiamo molto bene quanto la plastica sia un materiale altamente inquinante, eppure ne siamo circondati, tra bottiglie d’acqua e bibite varie, imballaggi per alimenti e centinaia di prodotti non alimentari, cosmetici, e potremmo proseguire all’infinito. Un’ottima notizia giunge però dalla giovane startup britannica Skipping Rocks Lab che ha duramente lavorato per raggiungere un obiettivo importante: eliminare le bottiglie di plastica per bevande proponendo, in sostituzione, capsule trasparenti, biodegradabili e, soprattutto, commestibili.

Si tratta di una sorta di sacca, battezzata Ooho, che, messa in bocca, libera la bevanda e ci consente di bere in assoluta sicurezza. La speciale invenzione è infatti stata realizzata con un polimero sintetico ricavato dalle alghe, un fatto, questo, che oltre a non rappresentare alcun rischio per la nostra salute, ha dei notevoli vantaggi economici. Infatti, il costo di produzione di Ooho è molto inferiore rispetto a quello delle usuali bottiglie, che siano di plastica o di vetro, che troviamo nei supermercati.

Non si tratta di un’invenzione di poco conto: per sviluppare questo materiale e procedere alla sua produzione sono serviti ben 2 anni di lavoro in stretta collaborazione con Climate-KIC, un acceleratore di imprese dell’Imperial College di Londra.

Se pensiamo che attualmente, l’uso di Ooho, è applicabile anche ai prodotti cosmetici, ci rendiamo perfettamente conto delle enormi potenzialità di tale scoperta e di quanto sarebbe importante investire in tal senso.

La Skipping Rocks Lab attualmente sta raccogliendo i fondi necessari per continuare la sue ricerche anche grazie a una campagna di crowdfunding lanciata su crowdcube, con l’auspicio e la speranza di poter esordire nel mercato del largo consumo entro il prossimo anno.

 

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