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Giovani “responsabili”: l’azienda che vorrei

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Qual è l’identikit dell’azienda nella quale vorrebbero lavorare dei giovani “socialmente responsabili”? Adesso l’abbiamo, grazie al nuovo e-book di CSRnatives, un gruppo di giovani universitari “che hanno passione per la sostenibilità e l’innovazione sociale, che stanno costruendo competenze in questi ambiti, che intendono diventare i CSR manager di domani”.

Abbiamo già avuto modo di parlare di loro nell’approfondimento dell’11 marzo 2016 (leggi l’articolo), in occasione della prima fatica, Sostenibilità peer to peer, pubblicazione dedicata alla conoscenza della Corporate Social Responsibility attraverso parole chiave e interviste a manager d’azienda.

Oggi presentiamo il secondo volume della collana CSRnatives, L’azienda che vorrei, coordinamento editoriale e progetto grafico di Koinètica e testi di Ambra Cavedini, Valentina Campana, Paolina Casalinuovo, Benoît Guého, Elena Lucchini, Tania Martinelli, Giovanni Martoccia, Camilla Mirone, Diletta Naldoni, Daniela Piatti, Ma­ria Laura Picciolo, Alberto Sculatti, Eleonora Sposato, Francesco Toffoletto, Ylenia Esther Yashar.

La pubblicazione “è articolata in tre parti: nella prima viene proposto un glossario con le parole più importanti per definire il welfare aziendale; nella seconda sono state inserite alcune interviste a imprese e start up; nella terza parte viene proposto un manifesto con le caratteristiche che, secondo i CSRnatives, dovrebbero distinguere le imprese più responsabili e sostenibili nei confronti dei loro collaboratori”.

Confermato lo stile spigliato, accattivante e, per certi versi, temerario. Trenta parole chiave per descrivere il welfare aziendale (e non solo, in verità): Asilo aziendale, Banca del tempo, Capitale intellettuale, Car pooling, Car sharing, Centro ricreativo aziendale, Contratto di rete, Coopetizione, Corporate wellness, Counselling aziendale, Crowdsourcing, Employee benefits, Empowerment, Flexible benefit, Fringe benefit, Gruppi di acquisto, Job sharing, Money saving, Perquisites, Previdenza complementare, Profit sharing, Reti d’impresa, Risorse umane, Smart working, Time saving, Total reward, Volontariato d’impresa, Welfare generativo, Welfare interaziendale, Work-family balance.  Ogni parola chiave descritta in meno di 1.000 caratteri, seguita da una definizione twitter nelle classiche 140 battute.

Le interviste sono dirette e asciutte, vanno al cuore della questione, per descrivere gli interventi di welfare messi in campo dalle imprese, valutarne il gradimento da parte dei lavoratori e l’incidenza sul clima aziendale. Assertivo e didascalico il manifesto, che abbiamo scelto di riportare qui di seguito. Poche affermazioni per chiarire a se stessi e al mondo l’azienda nella quale vorrebbero lavorare e che, da futuri manager, si impegnano a realizzare. Buon lavoro, quindi, a tutti i ragazzi di CSRnatives!

Il testo integrale dell’e-book nel sito https://www.csrnatives.net/.

 

MANIFESTO

L’AZIENDA CHE VORREI…

È INCLUSIVA

Coinvolge tutti, ognuno secondo i propri talenti e i propri interessi

ASCOLTA

Stimola il flusso delle idee, delle informazioni, dei progetti per creare valore

PARLA

Condivide la vision e la mission per motivare i collaboratori e sviluppare il senso di appartenenza

È ATTENTA

Propone momenti di confronto, recepisce problemi e proposte, offre benefit e agevolazioni

È DINAMICA E ORIENTATA AL FUTURO

Modifica il proprio business, introduce novità e pensa in un’ottica di lungo periodo.

È DIGITALE

Investe nella tecnologia e nella comunicazione digitale anche per avvicinarsi ai giovani e risparmiare risorse naturali

È INTERNAZIONALE

Apre i propri orizzonti alle tendenze e alle buone pratiche promosse in altri Paesi

È FLESSIBILE

Apre alle idee, all’innovazione, allo smart working.

È DONNA

Riconosce parità tra i generi e si impegna per la conciliazione dei tempi famiglia-lavoro

È GREEN

Non spreca e innova processi e prodotti in chiave sostenibile

È ON GOING

Permette ai propri dipendenti di essere costantemente aggiornati

È INNOVATIVA

È al passo con i tempi, usa una tecnologia costantemente innovata e sceglie metodi di lavoro innovativi

È DOWN-TOP

Promuove la co-creazione di strategie e scelte imprenditoriali

È WORK-LIFE BALANCE BASED

Tiene al benessere delle persone, alla loro curiosità e all’apprendimento al di fuori del mondo aziendale

È ORIENTATA ALLO SVILUPPO

Offre opportunità di sviluppo di carriera e di crescita all’interno dell’organizzazione

È ORIZZONTALE

Punta sul confronto chiaro e trasparente in un clima di dialogo continuo

PUNTA ALLA FORMAZIONE

Incentiva e agevola la partecipazione a corsi di formazione

È GIOVANE

Promuove l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e sostiene idee e progetti innovativi frutto di passione e motivazione

Dalla CSR alla CCR, dalla responsabilità sociale alla responsabilità culturale d’impresa
Il Giro d’Italia numero 100: Ride Green e Bilancio Sociale
1 Comment
  1. rossella says

    un ben lavoro realizzato da giovani appassionati di sostenibilità…

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