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320 milioni di euro: il maxi regalo agli spagnoli del patron di Zara

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Amancio Ortega, fondatore del famoso marchio di abbigliamento Zara, ha deciso di donare 320 milioni di euro agli ospedali pubblici del suo Paese, la Spagna, allo scopo di acquistare più di 200 macchinari di ultima generazione per la cura e il trattamento del cancro. La notizia è stata riportata da uno dei maggiori quotidiani spagnoli, El Pais, secondo cui Amancio Ortega – che nel 2016 è stato dichiarato da Forbes l’uomo più ricco del mondo – avrebbe, attraverso la sua fondazione di beneficenza, dato il via libera per investire in strumentazioni tecnologiche avanzate come ad esempio la mammografia digitale con tomosintesi.

La stessa Fondazione, in una nota, scrive: «Ogni anno in Spagna si verificano oltre 200.000 nuovi casi di cancro; attrezzature più moderne permettono di effettuare diagnosi più efficaci e precise con trattamenti meno aggressivi e più brevi». La Fondazione Ortega è nata nel 2011 e da allora promuove e sostiene progetti che riguardano la ricerca medica, l’educazione e la scienza. A un anno dalla sua nascita, nel 2012, aveva già donato 20 milioni di euro alla Caritas che mai aveva ricevuto una cifra così alta nel corso della sua storia.

La Fondazione che porta il suo nome ha poi continuato con le sue attività di beneficenza. Durante il 2015, ha donato al servizio sanitario galiziano 20 milioni di euro per l’ammodernamento di tutti i centri di diagnosi relativi alla lotta contro il cancro e, nel 2016, ha ripetuto la buona azione donando 40 milioni di euro al servizio sanitario andaluso per lo stesso scopo.

Amancio Ortega ha 81 anni e quando ne aveva solo 14 cominciò a lavorare presso un produttore di camicie in Galizia; nel 1963 diede vita alla sua prima azienda, di piccole dimensioni, che 12 anni dopo si sarebbe trasformata nel primo negozio Zara. Poi, nel 1985 fondò la Inditex Grouop, una delle più importanti società di moda. Da allora in poi, il marchio Zara si è rapidamente diffuso dalla Spagna verso tutti gli altri Paesi, senza mai incorrere in significative battute d’arresto. Un business che oggi conta 20 miliardi di euro con circa 7.000 punti vendita presenti in 90 Paesi.

Nel 2011 Amancio Ortega fu accusato da una trasmissione brasiliana del pessimo trattamento riservato agli operai in alcune delle fabbriche brasiliane e boliviane che lavoravano per il marchio Zara. Il filantropo mise a tacere tutto facendo sapere che avrebbe immediatamente «rafforzato la supervisione del sistema di produzione con l’aiuto del Ministero del lavoro brasiliano».

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