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Refugee Tracks: un viaggio sui binari per raccontare le migrazioni

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Avete mai pensato di seguire i binari dei treni ai confini d’Italia? Di raccontare le migrazioni passate per capire quelle presenti? Di capire come i confini cambiano e diventano a volte invalicabili?”.

Sono queste le domande alle quali il giornalista Francesco Conte, fondatore di TerminiTv, il canale che da due anni racconta le storie di senzatetto, immigrati e più in generale di ciò che accade all’interno delle stazioni ferroviarie (a cominciare proprio dalla principale della Capitale), ha deciso di dare una risposta. In che modo? Realizzando Refugee Tracks, un web documentario in 5 puntate dedicato a raccontare migrazioni, stazioni e confini, visitando territori di cui si parla solo raramente, e solo in relazione ad emergenze. «Emergenze che non sono precisamente tali», spiega il promotore dell’iniziativa, «visto che la storia umana è lastricata di conflitti e migrazioni. Con Refugee Tracks ripercorreremo la storia dell’asilo politico, ma anche quella dei confini del nostro Paese».

Dopo aver realizzato in maniera indipendente oltre 400 video online, ora TerminiTv ha bisogno però dell’aiuto del popolo del web per portare a compimento un progetto molto ambizioso ma altrettanto utile. Per questo ha lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Ulule, con l’obiettivo di raggiungere 5.200 euro necessari alla realizzazione del documentario. I fondi serviranno in particolare a coprire le spese di viaggio di tre persone lungo i binari di confine da filmare, ma anche quelle di chi si occuperà della ricerca, delle riprese e del montaggio, così come a sostenere i costi del social media marketing per promuovere il prodotto audiovisivo.

«Tutti abbiamo visto le scene dei treni per Auschwitz, come guardiamo quelle delle moderne migrazioni, da Idomeni a Calais, passando per Como o Ventimiglia», aggiunge Conte. «Ma cosa succede dietro le quinte delle grandi notizie riguardanti la migrazione? Che storie hanno quei luoghi? Le stazioni e i binari, specialmente quelli delle province generalmente più dimenticate, sono il teatro in cui la storia delle migrazioni scorre tanto velocemente che si fa fatica a registrarla, appiattiti come troppo spesso siamo sull’attualità e la notizia».

Refugee Tracks nasce dunque con lo scopo di cercare binari e stazioni “con una storia alle spalle e un confine davanti”. Un viaggio che partirà dall’estrema periferia a nord Est: Trieste e Gorizia, per poi seguire i confini naturali, le Alpi, passando per Tarvisio, Brennero, fino alla vecchia linea Cuneo-Nizza, fino a superare il confine con la Francia, luogo caldo delle migrazioni di oggi.

«Da lì», conclude Conte, «racconteremo storie del passato e del presente, seguendo i binari come fil rouge della mobilità – spesso negata – e delle migrazioni di oggi e di ieri».

Ci sono ancora 43 giorni per partecipare alla raccolta fondi, che prevede anche diverse ricompense a seconda della donazione effettuata, e contribuire a rendere possibile il progetto di TerminiTv di cui vi proponiamo il teaser.

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