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Bullismo: i consigli di pediatri e polizia

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Il volto di un giovane ragazzino pestato dai bulli. E’ la foto pubblicata in questi giorni su Facebook da un padre di Napoli che ha deciso di mettere in mostra i segni lasciati sul viso del figlio dalla ferocia del branco. Poi ci sono i segni psicologici, meno evidenti ad occhio nudo, ma che fanno ancora più male. Un messaggio molto forte, da qualcuno giudicato addirittura fuori luogo, che il genitore ha scelto di lanciare per dire basta al bullismo e affinché nessun altro dopo suo figlio debba ritrovarsi, senza motivo, ad essere bersaglio dei bulli.

Nonostante se ne parli molto, dalla scuola alla tv, purtroppo quello del bullismo è un fenomeno antico, reso ancora più potente dal tam tam mediatico. Parlarne è il modo migliore non solo per sensibilizzare i bulli, ma soprattutto per dare alle vittime la forza di parlarne e di reagire. E’ quello che ha scelto di fare il padre di Napoli ed è quello che hanno deciso di ripetere le oltre 200 mila persone che hanno condiviso sulla propria bacheca gli occhi tristi e tumefatti del ragazzino.

Per cercare di affrontare e arginare il problema, i pediatri della più grande società scientifica di categoria, la Sip, hanno elaborato un vademecum in sinergia con la Polizia di Stato e Facebook, rivolto non solo ai ragazzi ma anche (e soprattutto) ai genitori per aiutare ad affrontare il disagio.

Ecco i consigli utili per i genitori:

  • Parla con i tuoi figli di sicurezza e tecnologia quanto prima e più spesso che puoi, nello stesso modo in cui parli della sicurezza a scuola, in auto, sui mezzi di trasporto pubblici o in ambito sportivo;
  • Chiedi ai tuoi figli quali sono secondo loro le informazioni che è appropriato condividere online e quali è meglio evitare;
  • Parla con loro di come percepiscono la privacy;
  • Accompagna i tuoi figli, soprattutto i più piccoli, il più possibile e da subito attraverso l’esperienza di navigazione online, condividendo insegnamenti e impressioni sui contenuti;
  • Impara dai tuoi figli. A meno che tu non sia un utente di Internet particolarmente attivo, è probabile che i tuoi figli ne sappiano più di te. È un ottimo modo per capire come si comportano su Internet e per renderli consapevoli di eventuali pericoli;
  • Rispetta i loro interessi. I ragazzi di oggi sono cresciuti con Internet, cellulari e SMS. Le nuove tecnologie hanno sempre fatto parte della loro vita e rappresentano una importante opportunità per il loro presente e per il loro futuro.

Ed ecco, invece, i consigli per i ragazzi:

  • Stabilisci alcune regole di base. Prima di postare qualcosa, pensaci bene!
  • Attento a non dare confidenza agli sconosciuti, e non rendere disponibili a chiunque informazioni private, fotografie ecc.;
  • Controlla le impostazioni sulla privacy dei servizi online che utilizzi e stai sempre attento a cosa condividi e con chi;
  • Segnala i contenuti inappropriati. Puoi rivolgerti alla Polizia Postale per segnalare contenuti o attività illegali su Internet (www.commissariatodips.it).
  • Apriti se hai un problema, parlane con qualcuno: un amico, i tuoi fratelli, i tuoi insegnanti, i tuoi genitori, una associazione o le forze dell’ordine. Qualcuno potrà sicuramente aiutarti.
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