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La rivincita dei conigli, il Parlamento europeo dice basta alle gabbie

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Una buona notizia per i conigli e per quanti si sono battuti finora per una regolamentazione che ponesse fine all’indegna vita dei piccoli animali, vittime dell’allevamento intensivo e costretti a vivere in condizioni pessime in tanti Paesi europei.

Così con 410 sì, il Parlamento europeo ha deciso di votare le misure necessarie per impedire che questa barbarie prosegua, con massima soddisfazione da parte di Philip Lymbery, direttore internazionale di CIWF, onlus da anni impegnata in questa lotta, che in una nota commenta: «Che giorno fantastico per i conigli europe! I conigli allevati sono tenuti ben nascosti, ma sono allevati a centinaia di milioni in Europa. Questa cruciale legislazione significa un passo avanti molto importante».

Aggiunge Annamaria Pisapia, direttore di CIWF Italia Onlus: «È una vittoria storica, i conigli sono tra gli animali più dimenticati d’Europa ed è altrettanto straordinario che l’emendamento salva gabbie dell’industria sia stato respinto, un chiaro segnale che i politici hanno accolto le istanze della società civile».

Effettivamente gli europei, dagli animalisti fino a coloro dotati di semplice umanità, si sono dimostrati coesi per vincere questa battaglia, firmando in circa 600.000 la petizione lanciata su Change.org che spiegava quanto fosse orribile costringere gli animali da cortile – i conigli, appunto – a vivere in gabbie strettissime, subendo angherie di ogni tipo. Attraverso la petizione si chiedeva appunto, senza se e senza ma, l’abolizione di ogni tipo di gabbia. Obiettivo centrato.

A fare da portavoce era stato il parlamentare Stefan Eck che presentò all’interno del Parlamento europeo la realtà che riguardava più di 340 milioni di conigli europei, allegando al documento prove concrete di come il tasso di mortalità nelle gabbie si aggirasse tra il 15 e il 30%. Su questa spaventosa e ben nascosta realtà sono stati diffusi diversi video in rete dalle organizzazioni, noi non sentiamo di mostrarveli a causa della durezza delle immagini ma preferiamo invece darvi conto dell’enorme lavoro svolto da Animal Equality, instancabile nella perseveranza di mettere alle strette l’Europa affinché prendesse una decisione a favore dei roditori.

Matteo Cupi, il direttore di Animal Equality Italia, ha lasciato detto: «Oggi abbiamo fatto un passo storico. Una delle pratiche più crudeli che l’industria zootecnica abbia mai inventato, una pratica che confina gli animali in gabbie minuscole per tutta la vita, potrebbe presto essere consegnata al passato in Europa. Questo è davvero un incredibile progresso per centinaia di milioni di conigli che attualmente sopportano una estrema sofferenza in Europa».

Parole avvalorate da numeri, perché, secondo i dati Faostat 2013, annualmente vanno al macello 1,1 miliardi di conigli provenienti da allevamenti intensivi, con la Cina che è il produttore principale.

Rispetto a questa buona notizia non si può che essere ottimisti ma, allo stesso tempo, auspicare, che lo stesso tipo di attenzione venga ora riservato alle galline, vittime anch’esse, in Italia e in Europa, della crudeltà di certi allevatori. Nel tempo, ne abbiamo parlato diffusamente, l’ultima volta in questo articolo.

 

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