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Diabete, le donne muoiono più degli uomini: ecco perché

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Il diabete, come sappiamo, è una malattia pericolosissima e invalidante. Colpisce indistintamente tutti, al di là del genere di appartenenza. Tuttavia, è stata riscontrata una mortalità più alta tra le donne per il semplice fatto che si tende a sottovalutare la patologia. Un allarme, questo, che ha spinto la Società italiana di diabetologia (Sid) a lanciare l’allarme, allo scopo di creare maggiore sensibilizzazione intorno al problema e farsi portavoce del messaggio di numerosi medici che chiedono infatti per le donne terapie più efficaci.

Se ne è parlato diffusamente in occasione del convegno nazionale “Panorama Diabete” e la Sid ha illustrato le differenze quanto a prestazione clinica, diagnosi, terapia e prevenzione. Esaminando questi punti, viene fuori che le donne sono colpite da un maggior tasso di mortalità per ragioni legate alle complicanze della malattia e, al contempo, rispetto agli uomini, scansano i fattori di rischio con maggiore difficoltà.

In particolare, a essere sottovalutato è il fattore di rischio cardiovascolare che nelle donne è doppio rispetto agli uomini, con ricadute negative per quanto riguarda anche coronaropatie e ictus. Ma perché le donne, in concreto, sono più esposte ai rischi derivanti dal diabete rispetto agli uomini? Studi attestati hanno dimostrato che alla base del problema ci sarebbe un cattivo compenso glicemico in grado di aumentare le probabilità di un ictus. Non trascurabili sono anche i fattori ormonali perché mentre nel maschio bassi livelli di testosterone rappresentano una maggiore esposizione a cardiopatie ischemiche, nella donna l’aumento del rischio è legato alla presenza di elevati livelli di testosterone.

Inoltre, per quanto concerne il monitoraggio delle complicanze cardiovascolari, in generale, si denota una minore attenzione di cui pagano poi conseguenza le donne. Infine c’è un discorso legato alla neuropatia, che colpisce il sistema nervoso periferico, altra complicanza del diabete. Se è vero che negli uomini essa risulta più frequente e insorge più precocemente, lo è altrettanto che nelle donne la neuropatia evolve più velocemente, aprendo la strada a interventi che prevedono amputazioni. Per tutte queste ragioni, fa notare la Società italiana di diabetologia, le donne devono chiedere e pretendere dai medici le stesse terapie somministrate agli uomini.

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