gita d'istruzione

Pubblicato il 4 marzo 2017

Studenti sicuri in viaggio grazie alla Polizia di Stato

Studenti in viaggio di istruzione sicuri grazie alla convenzione tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Polizia di Stato. Anche quest’anno il Miur ha rinnovato la convenzione dal titolo “Gite scolastiche in sicurezza” che è stata sottoscritta nei giorni scorsi da Gabriele Toccafondi, sottosegretario del Ministero, Rosa De Pasquale, capo dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, e Giuseppe Bisogno, direttore del Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno.

Grazie all’accordo, le istituzioni scolastiche potranno segnalare alla polizia stradale i loro viaggi o programmare controlli lungo l’itinerario, che saranno effettuati a campione, inviando richiesta scritta tramite modulo preposto. Inoltre, le scuole potranno richiedere, prima della partenza l’intervento della sezione polizia stradale della provincia di appartenenza per un controllo del mezzo di trasporto e per la verifica dell’idoneità del veicolo e del conducente.

Una sinergia, dunque, che serve a garantire più sicurezza ai ragazzi e ai loro insegnanti e a far dormire sonni più sereni ai genitori, particolarmente agitati dopo i drammatici incidenti verificatisi sia in Italia che all’estero e che hanno coinvolto purtroppo decide di giovanissimi che hanno vista la loro vita interrompersi proprio in uno dei momenti di maggiore gioia dell’anno scolastico.

Nel corso della mattinata è stato tracciato anche un bilancio dei controlli effettuati durante lo scorso anno. Nel 2016 la polizia stradale ha impiegato 10.615 pattuglie per il controllo di 15.546 autobus (di cui 10.126 su richiesta delle scuole), pari al 15% circa del parco veicolare in Italia, rilevando irregolarità su 2.549 veicoli (1.287 di quelli controllati su richiesta delle scuole).

Le principali violazioni accertate hanno riguardato irregolarità nei documenti (2.117 violazioni); inefficienza dei dispositivi di equipaggiamento quali, ad esempio, pneumatici lisci, cinture di sicurezza guaste, fari rotti ecc. (624 violazioni); mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo (449 violazioni); eccesso di velocità (262 violazioni); carte di circolazione ritirate (68); patenti di guida ritirate (46) e omessa revisione (36).

«I numeri registrati lo scorso anno», ha commentato il sottosegretario Toccafondi, «ci dicono che dobbiamo continuare in questa direzione, proseguendo con i controlli sui mezzi che portano le nostre ragazze e i nostri ragazzi in gita. Dobbiamo fare un’azione positiva di sicurezza per le studentesse e gli studenti e far comprendere loro l’importanza di questo tema continuando anche con l’educazione stradale, ad esempio attraverso il progetto Icaro che abbiamo realizzato in collaborazione sempre con la Polizia Stradale».

Lo scorso anno il Miur ha creato anche un sito ad hoc, www.edustrada.it, al quale tutti diversi soggetti istituzionali collaborano mettendo online progetti di educazione stradale che sono liberi e gratuiti per tutti gli utenti. Ad oggi 1.100 scuole sono registrate e 13.500 sono gli utenti che lo utilizzano regolarmente.

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