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“Ricostruzione Trasparente”: un sito per monitorare i fondi del terremoto

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Gli sciacalli purtroppo sono sempre dietro l’angolo e, come ci ha insegnato bene il terremoto dell’Aquila del 2009, non manca chi lucra sulla sofferenza e sulla morte di centinaia di persone.

E’ per evitare che il sisma del Centro Italia possa rappresentare una ghiotta occasione per gente senza scrupolo che in questi giorni è stata lanciata, sulla piattaforma Produzioni dal Basso, un’interessante campagna di crowdfunding. L’iniziativa, dal titolo “Ricostruzione Trasparente“, è promossa da OnData, Associazione per la promozione della trasparenza e della cultura dei dati, ma si avvale anche di un’importante collaborazione: quella con ActionAid, che raddoppierà ogni importo donato fino a un massimo di 5 mila euro.

L’obiettivo del progetto, che ambisce a raccogliere 15 mila euro (ad oggi mancano circa 50 giorni alla fine della campagna), è quello di dar vita a una piattaforma comunitaria che permetta ai sostenitori dell’iniziativa di monitorare il flusso di denaro impiegato nella ricostruzione.

“Ricostruzione Trasparente”, si legge sulla scheda progettuale, “sarà un sito web, accessibile da computer desktop e da mobile, aggiornato in tempo reale e dotato di filtri per evidenziare i dati di proprio interesse: raccoglieremo i dati dagli Albi pretori dei comuni colpiti dal sisma e li incroceremo con quelli che verranno pubblicati sul sito del Commissario per la Ricostruzione. Attraverso questi dati e le analisi che pubblicheremo potrai capire come procede la ricostruzione, e questa piattaforma funzionerà meglio se a utilizzarla ci sarai anche tu”.

La piattaforma sarà progettata in maniera partecipativa e l’associazione promotrice avrà il compito di metterla online e alimentarla per due anni. In particolare i fondi raccolti con la colletta “dal basso” saranno utilizzati per: progettare e implementare la piattaforma; estrarre i dati e costruire il motore di ricerca; realizzare una buona interfaccia grafica (desktop e mobile) per rendere facile la consultazione dei dati; analizzare e interpretare i dati attraverso approfondimenti giornalistici pubblicati periodicamente; mantenere il server e gestire la piattaforma.

L’iniziativa si avvale, inoltre, di una serie di partner: Banca Etica, Openpolis, Cittadinanza Attiva, Terremotocentroitalia.info, InformaEtica, Stati Generali dell’Informazione, professor Pierluigi Feliciati, Wikimedia Italia.

 

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