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Genova: prodotti realizzati dai detenuti in vendita al Gazebo Freedhome

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Biscotti, taralli, panettoni, formaggi, caffè, pasticceria, artigianato artistico, gioielli, abbigliamento, borse, album, cornici, quaderni, scatole e chiudipacco. Queste sono gli svariati prodotti merceologici, tutti realizzati rigorosamente da detenuti di tredici carceri italiane, che potrete trovare all’interessante mercatino natalizio “Gazebo Freedhome” allestito fino al 24 dicembre in piazza Matteotti, a Genova.

Freedhome è il nuovo marchio nato nel luglio 2016 da un gruppo di tredici imprese cooperative sociali italiane che lavorano all’interno di istituti di pena, portando dentro lavoro vero, valore, professionalità e portando fuori prodotti artigianali e alimentari di alta qualità.

Di Freedhome ne avevamo già parlato qualche tempo fa in un nostro articolo in occasione dell’inaugurazione, avvenuta il 27 ottobre in via Milano 2/C a Torino, del primo negozio di prodotti d’eccellenza made in carcere che ha dato lavoro a quattro detenuti.

Tra i suoi fondatori vi è La Bottega Solidale, che da anni gestisce il laboratorio di serigrafia O’press nella V Sezione di Alta Sicurezza della Casa Circondariale di Marassi, a Genova, dove cinque detenuti sono stati assunti per produrre t-shirt e altri gadget come borse di cotone, magneti, tazze, cappellini, attività lanciata con la linea “Canzoni oltre le sbarre”. Poi troviamo la Banda Biscotti, che sforna dolcetti dalla Casa Circondariale di Verbania; Campo dei Miracoli dalla Casa Circondariale di Trani fornisce gustosi taralli fatti secondo la tradizione pugliese; Sprigioniamo Sapori, il laboratorio di torroni e prodotti dolci a base di mandorla della Casa Circondariale di Ragusa; il Caffè Lazzarelle, dalla Casa Circondariale di Pozzuoli (NA); borse e capi di abbigliamento dal marchio Rio Terà dei Pensieri dalla Casa Circondariale e Carcere Femminile di Venezia; le Dolci Evasioni producono specialità siciliane dalla Casa Circondariale di Siracusa; Extraliberi che produce t-shirt serigrafate artigianalmente dalla Casa Circondariale di Torino; Dolci Libertà, che sforna dalla Casa Circondariale di Busto Arsizio (VA) biscotti, torte e panettoni; Cibo Agricolo Libero, il caseificio che ha portato all’autoproduzione dei formaggi dalla Casa Circondariale di Rebibbia, a Roma; Brutti e Buoni, che sforna pane, pizze, focacce, biscotti e grissini dalla Casa Circondariale di Brissogne, Val d’Aosta; Carta Manolibera, che produce carta artigianale e manufatti interamente lavorati a mano dai detenuti della Casa Circondariale di Forlì; infine la Terra Promessa progetto tipografico all’interno della Casa Circondariale di Novara.

Al Gazebo troverete a lavorare come commesso proprio uno dei detenuti che realizzano i prodotti venduti da Freedhome che fino a qualche tempo fa era recluso nella V sezione del carcere di Marassi.

Inoltre, il mercatino natalizio ospita anche la mostra fotografica “Sapori reclusi” di Davide Dutto, una serie di scatti realizzati nel carcere di Alessandria dove alcuni chef hanno incontrato i carcerati e hanno cucinato con loro.

 

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