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Premio Er.Rsi 2016. Carta dei Principi della Responsabilità Sociale

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Ne abbiamo parlato a settembre scorso (leggi l’articolo). Le imprese dell’Emilia Romagna hanno avuto di tempo fino al 22 ottobre per presentare la propria candidatura nell’ambito del Premio ER.RSI, il riconoscimento attraverso cui la Regione intende valorizzare il contributo delle imprese regionali per la responsabilità sociale. Il prossimo 12 dicembre 2016  avrà luogo la cerimonia di premiazione delle 15 imprese vincitrici per progetti orientati alle scuole e ai giovani, alla crescita e all’occupazione, all’ambiente e alla qualità della vita.

L’edizione 2016 pone al centro il contributo delle imprese per il raggiungimento dei 17 Obiettivi per lo sviluppo sostenibile delineati nell’Agenda 2030 ONU (Sustainable Development Goals), riferimento internazionale per migliorare la sostenibilità sociale, ambientale ed economica su scala globale e locale.

La Regione informa che al “concorso hanno partecipato 53 aziende, provenienti da tutte le nove province, di diverse dimensioni e ambiti produttivi: dal settore ceramico al meccanico, dall’agroalimentare alla grande distribuzione, fino alla cooperazione sociale e al volontariato. I progetti sono stati valutati sulla base dei risultati raggiunti, del contenuto di innovazione e della coerenza con gli obiettivi indicati nell’Agenda 2030 e nella Carta dei Principi della Responsabilità Sociale di impresa approvata dalla Regione Emilia- Romagna”.

Appuntamento, quindi, lunedì prossimo a Bologna presso la sede della Regione Emilia-Romagna in via Aldo Moro.  Morena Diazzi, direttore generale Economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa illustrerà gli obiettivi e risultati del Premio ER-RSI 2016. Seguiranno la testimonianza di Roberto Morrisi, responsabile risorse umane del Gruppo Carpigiani – azienda vincitrice della scorsa edizione – e il contributo di Enrico Giovannini, professore dell’Università di Roma Tor Vergata e portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). Premierà le 15 imprese selezionate, tra cui 3 start-up innovative, e consegnerà 4 menzioni speciali la vice presidente della Regione Elisabetta Gualmini. Durante l’evento saranno proiettati i video dedicati ai progetti primi classificati per ogni categoria e verrà distribuito un documento di sintesi dei risultati del Premio 2016.

Di seguito la Carta dei Principi della Responsabilità Sociale di impresa  dalla Regione Emilia-Romagna.

 

CARTA DEI PRINCIPI DI RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Premessa

La Regione Emilia-Romagna, mediante i Programmi regionali, nazionali e comunitari che gestisce direttamente, sostiene i progetti d’impresa nel campo della ricerca, dell’innovazione, dell’internazionalizzazione, attraverso contributi diretti a fondo perduto, agevolazioni finanziarie, organizzazione della rete dei servizi per la ricerca e l’innovazione, azioni di promozione. A fronte di tale impegno ti chiede di contribuire a rendere più sostenibile e innovativo il territorio regionale, promuovendo i principi della presente Carta per la Responsabilità Sociale d’Impresa. La Regione Emilia-Romagna intende così favorire la nascita e la crescita di imprese e filiere produttive innovative e socialmente responsabili, orientate alla pratica dei principi della responsabilità sociale d’impresa (RSI), in coerenza con le strategie per lo sviluppo economico e sociale promossi dalla Commissione Europea e con provvedimenti di livello nazionale che valorizzano le azioni di RSI quali il rating di legalità.

Che cosa è la Carta dei Principi della Responsabilità Sociale

Per Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) si intende la volontà e la pratica da parte di un’impresa di incorporare tematiche con ricadute sociali e ambientali all’interno del proprio sistema di decisione e gestione, di ridurre i propri impatti sull’ambiente e sul contesto territoriale, in modo responsabile e trasparente, conformemente con la legislazione nazionale e internazionale, ma anche capace di andare al di là delle prescrizioni normative. Gli impegni previsti in modo sintetico dalla Carta dei Principi di RSI che ti proponiamo, sono ispirati alla Linea Guida internazionale ISO 26001 sulla Responsabilità Sociale e ai principali riferimenti internazionali in materia da parte dell’OCSE, dell’ONU e dell’Unione Europea (Linee Guida OCSE, Millennium Development Goals, Enterprise 2020); la Regione ha provveduto a diffonderli attraverso eventi di formazione, sostegno a laboratori di imprese per la RSI, partecipazione a progetti nazionali, come potrai vedere dal sito http://imprese.regione.emilia-romagna.it/rsi Ora chiediamo il tuo impegno per farli conoscere in modo più capillare ed adattarli alla tua impresa, creando così valore per l’intero territorio.

PRINCIPI

Trasparenza e Stakeholders

  • Operare secondo principi e pratiche di anti-corruzione e di concorrenza leale
  • Valutare periodicamente le aspettative dei vari stakeholders (dipendenti, clienti, fornitori, comunità locale, ambiente)
  • Promuovere il dialogo e il coinvolgimento degli stakeholder attraverso periodici momenti di confronto e presentazione dei risultati delle azioni e impegni per la RSI
  • Assicurare buone e corrette relazioni con la catena dei fornitori e sub-fornitori
  • Intraprendere il percorso per ottenere il rating di legalità di cui al Decreto Legge 24 marzo 2012 n. 27, convertito con la Legge 62/2012, per consentire trasparenza e semplificazione nei rapporti con gli stakeholders e con la Pubblica Amministrazione

Benessere Dipendenti / Conciliazione Vita-Lavoro

  • Promuovere pari opportunità di trattamento dei dipendenti  uomini e donne e favorire processi di inclusione anche verso i portatori di disabilità
  • Favorire lo sviluppo di un contesto di lavoro sicuro e attento alle condizioni di lavoro
  • Favorire l’utilizzo dei servizi di welfare e conciliazione lavoro famiglia anche attraverso lo sviluppo di azioni di welfare aziendale
  • Assicurare il periodico confronto, ascolto e coinvolgimento attivo dei dipendenti per favorire il benessere in azienda

Clienti e Consumatori

  • Realizzare prodotti e servizi sicuri che garantiscano bassi impatti ambientali e facilità nel loro smaltimento e/o recupero
  • Realizzare attività di vendita, marketing e commercializzazione oneste e basate su comunicazioni e messaggi non fuorvianti o ingannevoli
  • Attivare azioni di comunicazione e dialogo con i consumatori nell’ambito della gestione delle informazioni, reclami e miglioramento continuo dei prodotti / servizi

Gestione Green di prodotti e processi

  • Prevenire e ridurre forme di inquinamento, contenere la produzione di rifiuti e favorire il recupero e il riciclaggio degli scarti di produzione
  • Migliorare l’efficienza energetica nei processi produttivi e negli edifici e utilizzare energie rinnovabili per mitigare gli effetti sul cambiamento climatico
  • Introdurre criteri di eco-design in fase di lancio di nuovi prodotti per prevenire e contenere gli impatti ambientali e i costi ambientali per la filiera
  • Contribuire a proteggere i sistemi naturali e la biodiversità del territorio, utilizzando in modo sostenibile le risorse naturali comuni
  • Gestire i processi di acquisto dei materiali e servizi sulla base di criteri di elevata sostenibilità ambientale e sociale
  • Introdurre, dove possibile, sistemi di gestione ambientali e sociali, come fattori distintivi dell’impresa

Relazione con la Comunità Locale e il Territorio

  • Contribuire a migliorare il benessere e lo sviluppo sociale ed economico del territorio sostenendo e/o partecipando ad iniziative e progetti di sviluppo locale (Scuole, Volontariato, Enti pubblici)
  • Contribuire a promuovere il patrimonio culturale, storico ed identitario del territorio e della comunità
  • Segnalare alla Regione rilevanti e significative esperienze in materia di RSI e di innovazione per l’impresa da diffondere anche attraverso l’apposito spazio dedicato

Firma del Legale Rappresentante dell’Azienda

Social Impact Bond
Buon Compleanno Fondazione Cariplo!

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