europa bambini fotografia

Pubblicato il 3 dicembre 2016

Gli studenti italiani immaginano l’Europa di domani

Qual è la vostra visione dell’Europa?

E’ questa la domanda alla quale gli studenti delle scuole medie e degli istituti superiori italiani sono chiamati a rispondere nell’ambito di un concorso di idee promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, d’intesa con il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma.

WE_WelcomeEurope: speranze e idee per l’Unione del futuro“, questo il nome dell’iniziativa, mira a raccontare i punti di forza dell’Europa di oggi, per immaginare e costruire l’Europa del domani, attraverso video e fotografie.

Entro il 17 febbraio 2017, gli studenti potranno infatti esprimere la loro visione dell’Europa, realizzando un video della durata massima di tre minuti o un album fotografico composto da tre immagini corredate di didascalia. Per farlo potranno utilizzare videocamera, smartphone e programmi di video editing. A disposizione degli studenti, le informazioni e i materiali sul sito istituzionale del Dipartimento per le Politiche Europee e sulla piattaforma digitale Europa=Noi.

Obiettivo principale del concorso non è solo quello di raccontare e immortalare l’Europa di oggi  ma soprattutto di immaginare quella di domani, attraverso proposte che puntino a “chiedere iniziative a Bruxelles” ma anche a creare nuove aggregazioni “orizzontali”, tra studenti di diversi Paesi. Per questa ragione, i ragazzi sono chiamati a pensare, da un lato, ai temi di cui l’Unione del futuro dovrebbe occuparsi e, dall’altro, a quali frutti dell’integrazione europea si potrebbero valorizzare e come.

«Il 2017 sarà l’anno dell’Europa nelle scuole», commenta il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini. «Questo concorso apre la serie di iniziative che promuoveremo mettendo al centro il significato della cittadinanza europea, partendo dalle esperienze dirette e reali che questa dimensione comporta per i nostri studenti. Chiederemo loro di portare un contributo personale a questa storia collettiva e plurale, con quella proiezione al futuro che rappresentano il gene e l’essenza del progetto europeo. L’Europa di ieri è nata condividendo le materie prime di ieri, il carbone e l’acciaio. L’Europa di oggi deve puntare sulle materie prime del nostro tempo: conoscenza e istruzione. Un investimento necessario per rigenerare questa unione tra popoli, non tra Stati, facendo maturare consapevolezze e rafforzando un’identità unica, fatta di valori distintivi».

 

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Redazione

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