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Pubblicato il 2 dicembre 2016

“She fighter”, le donne giordane imparano a difendersi

Era il 2010 quando Lina Khalifeh, una giovane atleta giordana, fondò la scuola “She fighter” allo scopo di aiutare un’amica coinvolta in una triste situazione di abusi domestici. Tutto è partito da uno scantinato dove Lina insegnava l’autodifesa a qualche ragazza; con il tempo però la voce si è sparsa e molte sono state le richieste di iscrizione. Così nel 2012 Lina Khalifeh ha aperto una vera e propria palestra ad Amman, la capitale della Giordania. Il progetto, da allora fino ad oggi, è cresciuto senza sosta tra premiazioni ed encomi da ogni parte del mondo. Ancora adesso sono tantissime le ragazze che scelgono di seguire i corsi di autodifesa per contrapporsi al dilagante fenomeno della violenza sulle donne.

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Redazione

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